Mondiali di nuoto: polemiche e dichiarazioni

Sui 15 impianti sequestrati
di Alessia Ciccotti - 14 Ottobre 2009

I tredicesimi Campionati mondiali di nuoto continuano a far discutere e rischiano sempre più di essere ricordati come i mondiali delle polemiche più che dei grandi record che pure hanno fatto registrare.

Dopo quelle relative al polo che avrebbe dovuto sorgere a Tor Vergata, e i cui lavori sono ancora oggi fermi, ora si aggiungono le critiche e i botta e risposta fra i diversi personaggi coinvolti relativamente al sequestro di ben 15 impianti sportivi realizzati a Roma in vista della manifestazione. Motivi del sequestro sarebbero i presunti abusi edilizi, le autorizzazioni concesse dal commissario senza però averne il titolo e l’abuso d’ufficio.

Il Sindaco Alemanno, dopo aver confermato la piena fiducia e collaborazione alla magistratura, si augura che «la Procura di Roma faccia al più presto chiarezza sui lavori di realizzazione degli impianti sportivi dei Mondiali di Roma 2009», dichiarando inoltre come l’importante sia riconsegnare al più presto le piscine alla cittadinanza. Anche il rappresentante del primo cittadino Sergio Gallo ha infatti chiesto ai magistrati che stanno svolgendo le indagini di permettere comunque l’utilizzo delle piscine da parte dei cittadini, «gli unici – ha detto Gallo – ad aver pagato fino ad ora insieme anche agli imprenditori».

I sequestri infatti hanno colto di sorpresa tutti coloro che avevano già pagato le iscrizioni alle diverse piscine, che avevano già iniziato le loro prime lezioni e che adesso sono decisamente infastiditi, .

Della stessa opinione del Sindaco Alemanno è pure l’Assessore ai lavori pubblici e periferie Fabrizio Ghera, che ha aggiunto: «Il Comune ha compiuto sforzi enormi affinché gli impianti potessero essere consegnati per la scadenza prevista, rispettando così le date della manifestazione. I Mondiali di nuoto hanno rappresentato un grande evento per la città di Roma sia dal punto di vista sportivo, sia per quanto riguarda la ripresa economica delle piccole e medie imprese – continua – e gli interventi di costruzione degli impianti pubblici hanno riqualificato territori da anni nel completo degrado. Non dimentichiamo gli impianti costruiti dai privati che hanno investito realizzando strutture attrezzate di loro proprietà e lasciandole alla capitale».

Di “pagina infelice per la città” parla invece il Capogruppo del Pd al Comune di Roma Umberto Marroni, intervenendo sulla vicenda dei sequestri. «Ci teniamo a ricordare – ha detto – che nel corso del Consiglio Comunale Straordinario sui Mondiali di nuoto 2009 abbiamo sollecitato l’amministrazione comunale e la Giunta a fare chiarezza sulle procedure amministrative adottate e per le quali abbiamo insistito a chiedere la massima trasparenza sugli atti». Marroni giudica poi la gestione commissariale responsabile di aver determinato la creazione di una «corsia preferenziale. Un metodo – quello del commissariamento – che nel tempo è diventato un vero e proprio abuso da parte del Governo, con il quale si aggirano le procedure ordinarie e di garanzia anche nell’utilizzo di un patrimonio, quello del territorio, che è di tutti i cittadini e sul quale non sono ammesse deroghe per nessuno».

Anche le istituzioni locali, infine, vale a dire i Municipi, non hanno esitato a far sentire la propria voce. Proprio lunedì 12 ottobre, ad esempio, il Consiglio del Municipio XII, il cui territorio comprende uno dei 15 impianti posti sotto sequestro, ha approvato all’unanimità una mozione, sottoscritta dai gruppi di Pdl, Pd e Udc, con cui si invita «il Presidente, il Sindaco ed il Prefetto di Roma, ciascuno per la propria competenza – si legge in una nota – ad assumere tutti gli atti in loro potere al fine di consentire la riapertura degli impianti, già completamente realizzati e funzionanti, in modo tale da assicurarne la fruizione da parte di cittadini e tutelare i numerosi lavoratori impiegati». «Il Consiglio Municipale – ha aggiunto il Presidente Marco Cacciotti – ribadendo il pieno rispetto per l’operato della magistratura, che necessariamente dovrà fare chiarezza in merito, ha raccolto la necessità di tutelare la cittadinanza e i lavoratori impiegati in detti impianti, nelle more dell’inchiesta in corso e in attesa della sua definizione».

Decisamente più dura invece la reazione del Consigliere per il Pd del Municipio di Roma 12 Domenico Durastante, il quale nei giorni scorsi ha dichiarato: «Nessun condono o sanatoria deve essere permessa. Alemanno ha già preparato il terreno per l’ennesimo favore ad imprenditori senza scrupoli, che fanno e disfanno in barba ad ogni regola. Chiedo al PD – ribadisce – di dire forte e chiaro un no ad ogni sanatoria o condono». «Nel XII Municipio – conclude – il sequestro del mega impianto del Torrino09 sta creando anche disagi alla cittadinanza. Il Comune di Roma rimborsi i cittadini che hanno pagato quote per la frequenza delle piscine che non potranno usare».

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