Mondiali di nuoto: Polo di Ostia, inaugurato e…contro-inaugurato

Lunedì 6 luglio insieme all’inaugurazione del Polo natatorio la protesta di Labur, Comitato di quartiere e Civico Entroterra 13 per i ritardi nella consegna degli impianti
di Alessia Ciccotti - 7 Luglio 2009

Mondiali di nuoto si, mondiali di nuoto no. Da mesi si rincorrono le polemiche sulla costruzione degli impianti, sul denaro sprecato, sui ritardi nella consegna e nei collaudi di piscine, villaggio e quant’altro. In questi ultimi giorni a tenere banco è l’inaugurazione del Polo natatorio di Ostia, prevista per il 3 luglio e poi rimandata a lunedì 6. Comportamenti questi che infastidiscono sempre più persone, tra politici, associazioni e semplici cittadini, tanto che il Comitato Civico Entroterra13, il Comitato di Quartiere Amici della Madonnetta e LabUr XIII (Laboratorio di Urbanistica) hanno organizzato nella stessa data e alla stessa ora ma sul lato opposto al polo di Ostia, ossia in via delle Scialuppe, una contro-inaugurazione, con annessa conferenza stampa, per protestare contro il “dilettantismo”, così è stato definito nel comunicato, dimostrato dagli organizzatori dei campionati.

"Avremo anche noi – si leggeva alla vigilia della finta inaugurazione – la nostra ‘piscina’, la nostra ‘foresteria’, le nostre ‘delegazioni di nuotatori’ e soprattutto due notizie tenute nascoste dall’organizzazione dei Mondiali, che comunicheremo alla stampa con tanto di documentazione scritta e fotografica". E infatti, durante la mattinata è stato presentato a tutti i cittadini e alla stampa un dossier in cui si illustravano tre importanti problematiche: la prima riguarda la gare in acque libere che si terranno presso la spiaggia libera sul lungomare Amerigo Vespucci, nel tratto tra gli stabilimenti La Bonaccia e Il Bungalow. "Una recente ordinanza della Capitaneria di Porto – si legge nel comunicato – impone il divieto di balneazione dal 14 al 25 luglio su tutta questa fascia costiera (circa 600 metri) mentre invece le disposizioni della FINA, per la definizione del campo di gara, concedevano ben 15 metri dalla riva proprio ad uso dei bagnanti. D’altra parte l’improvvisazione di queste gare a mare – aggiungono – è sotto gli occhi di tutti. Per mesi il delegato per lo Sport, Alessandro Cochi, così come tutti gli interessati all’organizzazione di questi Mondiali di Nuoto, hanno sostenuto che gli allenamenti si sarebbero tenuti presso il Polo Natatorio, contrastati sin dall’inizio dalle nostre affermazioni che invece provavano che sarebbero stati a mare, come appunto sarà".

Il secondo argomento "ha riguardato l’utilizzo dell’acqua pubblica necessaria per i giardini e lo spartitraffico sul Lungomare, da Piazzale Magellano a Piazzale Cristoforo Colombo. L’acqua è stata tolta da mesi ad uso esclusivo del cantiere del Polo, facendo ingiallire tutto il verde pubblico ed utilizzata per riempire la piscina scoperta nonché per annaffiare il verde (privato) dentro il Polo. Scandaloso, soprattutto perché è avvenuto in violazione di un patto stabilito con il XIII Municipio che ne aveva richiesta la restituzione per il 30 Aprile".

Dulcis in fundo i collaudi degli impianti per cui, in quanto opere pubbliche, per legge è necessario sia quello statico che quello tecnico-amministrativo. "I collaudi – scrivono ancora Labur, Comitato di quartiere e Civico Entroterra 13 – si fanno a fine lavori proprio per verificare quanto documentato dalla direzione lavori e per poter disporre i pagamenti alle ditte per la corretta esecuzione dell’operato. I collaudi possono anche tenersi in corso d’opera ma deve essere scritto sul cartello lavori il nome del collaudatore e la data in cui gli è stato conferito l’incarico. Inutile dire che per il Polo di Ostia non esiste nulla di tutto questo". A confermarlo sarebbe stato lo stesso Assessore Fabrizio Ghera, delegato per le attività comunali riferite ai Mondiali di Nuoto, il quale, raggiunto telefonicamente dagli organizzatori della contro inaugurazione ha riferito che l’iter procedurale è in mano al Commissario Delegato e che non c’è dubbio che le cose si stiano svolgendo regolarmente, ma che lui non ha informazioni in merito. Ghera ha ammesso che mentre per le piscine sembra tutto a posto, esistono invece dei ritardi sulla foresteria (come di persona da lui constatato) ma che si cercherà di accelerare i tempi della lavorazioni.

Dunque nessuna conferma sul completamento degli impianti e sulla loro ormai urgente inaugurazione.

Intanto proseguono anche le polemiche sul fronte politico in merito alla gestione del “marasma” di Roma09; tra gli altri, il Consigliere comunale Giulio Pelonzi, vice Presidente della Commissione Cultura e Sport, ha detto: "Chi hanno votato i cittadini romani per governare la Capitale d’Italia Gianni Alemanno o Silvio Berlusconi? Ormai in troppe occasioni il Governo avoca a sé i poteri che spettano ai Sindaci per modificare gli assetti cittadini esautorando di fatto, in barba ai principi costituzionali le autonomie comunali. L’approvazione da parte del Governo dell’ordinanza a sanatoria per gli impianti dei Mondiali, riguardando anche quelli già sequestrati dalla Procura di Roma, ha in più un ulteriore elemento allarmante. Legittimare l’illegale annullando anche l’autonomia della Magistratura".


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