Municipio VI: archeologia, cultura e paesaggio

Il suo itinerario storico e culturale è racchiuso in un “taccuino”. Un invito a riflettere sull’importanza dei territori che ci ospitano
Camilla Dionisi - 24 Febbraio 2021

In collaborazione con l’Ufficio Cultura e l’Assessorato Politiche della Scuola, Sport, Cultura, Politiche Giovanili, Turismo e Beni Archeologici, il Municipio VI ha ideato e realizzato un piccolo libro in formato digitale sui suoi siti archeologici, storici e naturalistici, dal titolo “Archeologia, Cultura e Paesaggio. Un itinerario storico e culturale tra i siti del Municipio VI”. È una vera e propria guida che racconta i settantacinque siti censiti attraverso la loro descrizione, la loro storia e le loro immagini. Il progetto rende giustizia ad un territorio periferico molto complesso e spesso famoso a causa della cronaca nera: i luoghi del Municipio VI, però, ci offrono un’opportunità di crescita culturale grazie all’importanza geografica e storica dei siti che ospita.

Mappa archeologica del VI municipio

Il presidente del Municipio Roma VI, Roberto Romanella, parla così dell’iniziativa: “iniziai percorrere il territorio e mai, prima di allora, mi ero davvero reso conto di quanta bellezza si trovava, celata ai più, nell’incantevole paesaggio di questo municipio di periferia. Semplicemente il quotidiano vivere mi aveva tenuto lontano da ciò che insospettabilmente si nascondeva – e tuttora in larga parte si nasconde – sotto prati e forre: una storia antica dove la grandezza di Roma aveva mosso i suoi primi passi, venendo a contatto con una civiltà ben più antica e strutturata. La mia idea è di provare a diffondere il più possibile un “orgoglio di appartenenza” per trasferire a tanti cittadini che, mi rendo conto, ne sono all’oscuro, quella consapevolezza di vivere in un luogo splendido da valorizzare e proteggere”.

Opuscolo sul VI MunicipioIl Vicepresidente e Assessore alla Scuola, Cultura, Sport Politiche Giovanili, Turismo e Beni Archeologici del Municipio VI, Alessandro Marco Gisonda, spiega le ambizioni del progetto: “Il territorio del Municipio, uno dei più estesi e popolosi di Roma Capitale, pian piano, al di là dei problemi quotidiani di una comunità alle prese con tutti i disagi di una periferia romana, mi ha svelato una incredibile ed inaspettata ricchezza, nascosta dietro la cortina dei palazzoni e dei piani di zona. Se si supera questo confine, spesso anche mentale, si scopre una qualità del paesaggio agricolo e naturale ed una ricchezza di testimonianze storico-archeologiche diffuse che vanno dall’epoca preromana della necropoli di Osteria dell’Osa all’archeologia industriale del villaggio Breda, dalla grande ingegneria romana del Ponte Lupo o del Ponte di Nona ai castelli ed alle torri di epoca medievale”.

Il progetto, infatti, che vede coinvolti gli uffici in un vero e proprio lavoro d’equipe fatto con passione e professionalità, completa la descrizione di tutti i settantacinque siti di interesse attraverso un percorso fatto di immagini e storia arricchito da una mappa di localizzazione per i più curiosi. Il fascicolo è rivolto anche agli studenti delle scuole del territorio e mira ad offrire un quadro generale di carattere divulgativo, attraverso l’aiuto e l’accompagnamento degli insegnanti.

Il percorso muove i suoi passi dall’antica città di Gabii, al borgo di San Vittorino, seguendo le tracce e le memorie delle antiche vie che segnavano parte dell’Agro Romano.

L’opuscolo è disponibile gratuitamente sul sito del Comune di Roma, nella sezione dedicata al Municipio VI, e introduce il progetto con le parole del compianto archeologo Stefano Musco, che svolse numerosi scavi proprio sul territorio: “L’archeologia riesce a restituire dignità storica alla periferia di Roma”. Una frase che offre speranza alla periferia che ogni giorno lotta contro i pregiudizi di chi legge solo la prima pagina del libro, ignorando tutta la ricchezza che si può ricavare dalla sua lettura integrale.


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