

La maxi ruota panoramica da 45 metri simbolo dell’evento, in stand-by per mancanza di autorizzazioni
Il Natale diffuso dell’Eur rischia di restare un sogno sulla carta. A pochi giorni dalla presentazione ufficiale del progetto, tra luminarie, mercatini e spettacoli diffusi nel quartiere, dal Campidoglio arriva una doccia fredda: la maxi ruota panoramica da 45 metri — non avrebbe tutte le autorizzazioni necessarie.
Un cortocircuito amministrativo che ha colto di sorpresa la stessa presidente del municipio, Titti Di Salvo, e che ora minaccia di far saltare l’intera manifestazione.
Il caso esplode durante l’ultima riunione della commissione Patrimonio di Roma Capitale. A spiegare la situazione è il presidente della commissione, Yuri Trombetti, che punta il dito sulla gestione municipale:
“L’area individuata per installare la ruota, in viale Oceania, non rientra nel piano di settore degli spettacoli viaggianti — ha chiarito —. Era scontato che ci fosse un confronto con il dipartimento, ma non è avvenuto. Lo stesso problema è emerso a Ostia: senza bando e senza pareri, la ruota non si è potuta montare”.
Il riferimento è al regolamento comunale sugli spettacoli viaggianti, approvato nel 1997 e aggiornato nel 2009, che definisce dove e come possano essere installate attrazioni itineranti.
In base a quelle norme, i municipi possono autorizzare eventi solo nelle aree già inserite nel piano, oppure — se intendono individuarne di nuove — devono attivare procedure pubbliche di evidenza e concorrenza.
Nessuna scorciatoia, dunque. Ma è proprio qui che, secondo i tecnici del Campidoglio, il Municipio IX avrebbe forzato la mano.

A oggi, infatti, il direttore tecnico del Municipio IX, Marco Sica, non ha ottenuto i pareri obbligatori dei dipartimenti coinvolti: né dal ministero della Cultura, né da Lavori Pubblici, Ambiente o Mobilità.
Solo alcune osservazioni della Polizia Locale, che invitava a interpellare Enac ed Enav per via dell’altezza dell’attrazione.
Il municipio ha ritenuto non necessario acquisire quei pareri, ma in commissione è arrivata la smentita ufficiale dei due enti aeronautici: sì, serve il loro via libera.
Nonostante le contestazioni, la minisindaca Titti Di Salvo difende la scelta della sua amministrazione, mantenendo toni fermi ma concilianti:
“Il nostro compito è promuovere lo sviluppo locale, non limitarci alla gestione ordinaria. Il Natale diffuso nasce per dare identità a un territorio che altrimenti non ne avrebbe. Prima di procedere abbiamo chiesto agli uffici una verifica normativa e non abbiamo ricevuto dinieghi. Se alla fine si deciderà che la ruota non si può fare, temo che l’intero evento salterà. Ma non credo sia interesse di nessuno”.
A gettare acqua sul fuoco è il direttore del Municipio, Marco Sica, che sottolinea l’obsolescenza del regolamento:
“Nel nostro territorio il piano di settore prevede solo due aree, via del Fiume Giallo e Tor de’ Cenci. In quattro anni nessun operatore ha accettato di installarsi lì, sono economicamente svantaggiose. Da tempo chiediamo di aggiornare il piano, ma non è mai avvenuto. Finché resta quello, non possiamo attrarre eventi. E i bandi si applicano solo a concessioni superiori ai dodici mesi, mentre queste sono iniziative temporanee”.
Insomma, il “Natale diffuso” dell’Eur, pensato per animare uno dei quartieri più moderni ma anche più spogli di Roma, rischia di impantanarsi nella macchina amministrativa.
La ruota panoramica — il simbolo dell’evento — per ora resta ferma ai box, in attesa di un chiarimento tecnico che potrebbe arrivare a ridosso delle feste.
E se le carte non dovessero allinearsi, l’Eur si troverebbe con un Natale senza luci, senza ruota e con molte polemiche.
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