Nomadi e degrado alla Valle dei Casali

Augusto Santori (PDL): "nei pressi del cimitero monumentale tornano depositi di calcinacci e nomadi”
Enzo Luciani - 14 Dicembre 2012

 “Arrivano costanti le segnalazioni dei cittadini in merito al degrado del Cimitero Monumentale de La Parrocchietta e di alcuni tratti della Valle dei Casali". E’ quanto dichiara in una nota Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV.

"Da qualche settimana a questa parte i parenti dei defunti sepolti al cimitero di viale Isacco Newton mi segnalano oltre che un regolare deposito di calcinacci, che poco avrebbe a vedere con il rispetto proprio di un luogo sacro e le cui mura sono da sempre imbrattate di murales e scritte, anche la presenza costante di rom, i quali utilizzano lo stesso cimitero come comodo luogo ove approvvigionarsi di acqua”. 

“Così mentre qualche giorno fa si denunciava la presenza di rom in Viale Newton sotto al cavalcavia della Via Portuense – afferma Santori – le denunce dei cittadini arrivano sempre più insistenti anche per l’ampliamento del campo abusivo di Via Alberese, proprio all’interno della Riserva Naturale della Valle dei Casali, sito più volte sgomberato ma mai completamente messo in sicurezza. Le denunce provengono non solo dai residenti della zona Imbrecciato, San Pantaleo Campano, Parrocchietta e Colli Portuensi ma anche dalle migliaia di automobilisti che quotidianamente transitano in Viale Newton, osservando come sempre continuo sia l’attraversamento di rom con carrelli e denunciando quindi la acuita pericolosità del tratto in questione”.

“Nell’attesa che oltre alle risorse assegnate per l’assistenza ai nomadi – conclude Santori – riprendano i programmi di sgombero e soprattutto di messa in sicurezza di luoghi da anni ritenuti fertili per il proliferare del fenomeno, ci aspettiamo anche chiarezza su chi abbia dato il permesso di poter raccogliere materiali di risulta dei cantieri e calcinacci di fronte a un Cimitero, sito dall’alto valore simbolico per il quartiere e a nostro avviso inidoneo per poter ospitare un’attività di questo genere. Ci attendiamo una presa di responsabilità, e soprattutto di sensibilità, delle Istituzioni comunali su questa vicenda

Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti