Nomadi occupano casa popolare

Inquilino si incatena per protesta
Enzo Luciani - 25 Giugno 2012

Costretto a traslocare mentre gli occupanti vivono nella sua casa. E’ la storia di Alessandro, inquilino di una casa popolare in via Giorgio Bo, nel quartiere Colle Aurelio. "La scorsa settimana un gruppo di individui ha scardinato la porta della casa popolare a lui assegnata, invitando il legittimo proprietario ad allontanarsi da quello che, a detta degli occupanti, sarebbe divenuto il loro appartamento. Ne danno notizia Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale e Marco Giudici, consigliere del Municipio XVI del Popolo della Libertà, intervenuti in Campidoglio assieme ad altri residenti delle case popolari di Colle Aurelio per sostenere la battaglia di Alessandro.

"L’uomo – spiegano nella nota – si è incatenato per protesta in piazza del Campidoglio ed ha chiesto di parlare con il sindaco. A nulla è valso l’intervento delle forze dell’ordine, che possono solo accertare e denunciare l’occupazione senza poter sgomberare e per questo paradossalmente Alessandro è stato costretto a rinunciare a casa sua e traslocare altrove”.

“Di case occupate e di situazioni di ingiustizia come questa nella Capitale se ne contano a iosa. Chi occupa non viene mai sgomberato, per una ragione o per l’altra. Per questo, di fronte all’assenza delle istituzioni ed alla carenza delle leggi, per tutelare i residenti di Colle Aurelio di fronte ad eventuali future occupazioni, ci siamo spinti fino a consigliare un escamotage, ossia chiedere l’intervento delle forze dell’ordine non per un’invasione di edificio, ma per furto in appartamento, punito in modo ben più grave. Che siano ladri o occupanti si deciderà poi. L’importante è che vengano puniti e che sia restituita la casa a chi ne ha diritto”.


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