“Notte prima degli esami”: il Lazio si prepara al rito della Maturità

Domani, alle 8:30 in punto, per 47mila studenti del Lazio scatterà la prima prova della Maturità 2025

C’è chi ripassa in silenzio, chi ascolta la playlist portafortuna, chi manda l’ultimo messaggio alla chat di classe. C’è chi non riesce a dormire, e chi invece si aggrappa a ogni scaramanzia.

Perché domani, alle 8:30 in punto, per 47mila studenti del Lazio scatterà la prima prova della Maturità 2025. E con lei, una delle notti più emozionanti della vita.

È la notte dei cancelli delle scuole che sembrano più alti, dei cuori che battono forte e delle ultime corse alla libreria o sul web per tentare di intuire cosa spunterà dal plico ministeriale.

Perché sì, si sa: le sette tracce d’italiano sono sempre un rebus. Analisi del testo, tema argomentativo, attualità. Pasolini? L’intelligenza artificiale? La guerra? Papa Leone XIV? Non resta che aspettare. E sperare.

In tutta Roma e provincia saranno 34mila a sedersi tra i banchi. Altri 4.700 a Latina, 4.200 a Frosinone, 2.400 a Viterbo e 1.300 a Rieti. Tutti con un solo pensiero: fare bene. Dopo cinque anni di compiti, interrogazioni, ansie condivise e risate trattenute sotto il banco, è arrivato il momento di voltare pagina. Letteralmente.

Intanto, dietro le quinte, la macchina organizzativa si è messa in moto per garantire tutto il necessario. Non senza qualche intoppo: 8% i presidenti di commissione da sostituire, circa 100 su 1.300 a Roma.

Percentuale simile anche per i commissari esterni. Ma l’Ufficio scolastico regionale ha assicurato che tutte le commissioni saranno operative, e che nessuno studente resterà senza il proprio esame.

Giovedì sarà la volta della seconda prova, diversa per ogni indirizzo. Latino per il classico, matematica per lo scientifico, lingua straniera al linguistico, e discipline di indirizzo nei professionali. Poi, da lunedì prossimo, via agli orali: massimo cinque alunni al giorno, per una maratona che si concluderà solo a luglio inoltrato.

A incoraggiare i maturandi, anche le parole della direttrice dell’Usr Lazio, Anna Paola Sabatini, che ha augurato a tutti «un momento di crescita, di consapevolezza e di successo. E un futuro ricco di soddisfazioni».

Ma stanotte, per molti, conta solo una cosa: il battito del cuore che accelera, il diario pieno di firme, gli occhi lucidi sotto casa di un compagno. La Maturità è anche questo. Un pezzo di vita che non si dimentica.

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