

E in molti si chiedono: “Chi pagherà il progetto?”
Ritorna a far parlare la problematica conservazione dell’antica Ara Pacis di Augusto, che come noto a romani e non, è tutelata all’interno della teca realizzata anni fa dall’ architetto Richard Meier. Proprio ieri, 7 aprile 2010, è stato presentato durante la conferenza stampa, un progetto di riqualificazione dell’intera area che prevede l’eliminazione di quello che è stato, sino ad oggi, il problema della decontestualizzazione del celebre altare della Pace di Augusto.
“Complessivamente diventa un progetto fantastico ed è la soluzione delle polemiche del passato”. Questo quanto dichiarato dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno che insieme all’architetto Richard Meier, ha illustrato la nuova sistemazione dell’area dell’Ara Pacis.
Alemanno ha poi continuato: “Mettiamo insieme la riqualificazione di piazza Augusto Imperatore, la modifica della Teca di Meier e il sottopasso che permetterà di pedonalizzare un ampio tratto di Lungotevere. Così creiamo una grande zona verde che ci permette di avere un grande contesto in cui insistono opere d’arte diverse, risolviamo in maniera positiva una parte importante della città e contribuiamo alla pedonalizzazione di Roma. Il parcheggio che abbiamo previsto sarà complementare con quello del Galoppatoio”. In merito al progetto originale della Teca, più volte messo in discussione in passato, lo stesso sindaco ha chiarito: "Più volte ho detto che la scelta di collocare l’opera di Meier in quel contesto era per me una scelta sbagliata e non lo avrei fatta. Ora creiamo un contesto più armonico, più equilibrato e quindi anche l’aspetto più duro di contrasto di stili si risolve”.
“Finalmente le due facciate delle chiese di San Rocco e San Girolamo dei Croati che questo muro attualmente spezza in due, verranno riunite nello spazio – dichiara Francesco Giro, sottosegretario ai beni culturali – ‘Un progetto – ha assicurato – che noi approviamo senz’altro”
Dunque tante approvazioni e plausi per questo nuova veste che abbelirà il Lungotevere, e che vedremo conclusa, restando alle parole del Sindaco Alemanno entro il 2013, ma spuntano anche le prime critiche.
“Buona la ‘Rutelliana’ idea di un altro sottopasso sul Lungotevere, ottimo il progetto di riqualificazione di piazza Augusto Imperatore e l’intenzione di apportare, con l’autorevole supervisione dell’architetto Meier, migliorie alla Teca posta a protezione dell’Ara Pacis, ma non si capisce dove Roma prenderà i soldi per la riqualificazione della piazza, la modifica della Teca e la realizzazione del sottopasso, opere che, stando alle dichiarazioni del Sindaco, potrebbero essere completate entro 18 mesi. Ricordo che la Città di Roma sta ancora aspettando l’approvazione del Bilancio e ad oggi non è stata fissata una data. Forse il Sindaco Alemanno ne sa più di noi, in questo caso auspichiamo che ne informi anche il Consiglio Comunale, visto che per le leggi vigenti dovrebbe avere voce in capitolo. Se poi l’Amministrazione sta pensando a partecipazioni private, vorremmo capire attraverso quali procedure e quali categorie di soggetti saranno coinvolte”. E’ quanto dichiara i consiglieri del Pd Giulio Pelonzi, vicepresidente della Commissione Cultura e Sport.
E come si legge su un blog in cui viene rilasciata un’intervista da Carlo Ripa di Meana, Presidente di Italia Nostra, sezione Roma, sembrerebbe che il consigliere Pelonzi non è l’unico a preoccuparsi del dipsendio economico. “Già nella prima progettazione – dichiara nell’intervista Carlo Ripa di Meana – ci fu una spesa che si moltiplicava sempre più per la realizzazione della teca”.
E sembrerebbe che pur abbattendo il muro della teca, non si risolva il problema della visione delle due chiese. “Camminando ora sul Lungotevere si vede solo il timpano delle due chiese – togliendolo, si vedrà solo il rosone”.
Un’altra spesa inutile, durante questa crisi finanziaria? Staremo a vedere.
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