Nuova stazione Giardino di Roma, dopo lo stop archeologico ripartono i cantieri

Arriva l'ok della Soprintendenza per la fermata tra Ostiense e Colombo. Via alla rimozione del manufatto ipogeo, poi lo scavo per l'edificio

Un sospiro di sollievo per i pendolari e una spinta decisiva al piano di ammodernamento della ex Roma-Lido. I cantieri dedicati alla realizzazione della nuova stazione “Giardino di Roma” sono finalmente tornati a pieno ritmo lungo la tratta della Metromare.

L’opera, promossa e finanziata dalla Regione Lazio in collaborazione con la società infrastrutturale Astral, punta a cambiare il volto della mobilità in uno dei quadranti urbani a più forte crescita demografica della Capitale.

L’avvio a pieno regime delle macchine operative si è reso possibile soltanto nelle ultime ore, a valle del via libera ufficiale concesso dalla Soprintendenza.

I lavori avevano infatti incontrato uno stop temporaneo a causa del ritrovo, durante i primi scavi nel sottosuolo, di un antico manufatto ipogeo di origine antropica che intercettava proprio il binario e le fondamenta della futura struttura.

La rimozione del reperto e il via libera ai fabbricati

Con la supervisione sul campo degli esperti archeologi, le maestranze stanno completando la delicata operazione di smantellamento e messa in sicurezza della cavità ipogea.

Superato questo snodo, le ditte incaricate potranno passare all’innalzamento del vero e proprio fabbricato viaggiatori della stazione, completando le banchine di fermata e i varchi d’accesso.

L’infrastruttura sorgerà in una posizione geografica strategica, cerniera d’unione compresa tra la via Cristoforo Colombo e la via Ostiense, da anni messa a dura prova da code chilometriche ed imbuti di traffico nelle ore di punta.

Meno auto su strada e collegamenti diretti verso il centro

Per il quartiere “Giardino di Roma”, da tempo penalizzato dall’assenza di collegamenti diretti con la rete su ferro, la nuova fermata rappresenterà un’alternativa concreta al veicolo privato.

L’obiettivo fissato dalla Regione è infatti quello di convertire migliaia di spostamenti quotidiani da gomma a ferro, offrendo ai residenti della zona un canale di trasporto rapido verso la fermata di Porta San Paolo e il mare di Ostia, abbattendo i tempi di percorrenza e migliorando sensibilmente l’impronta ecologica della viabilità nel quadrante sud-ovest.

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