

Il nuovo contraccettivo sottocutaneo libera la donna dall’ansia della dimenticanza per tre anni
Nexplanon è il contraccettivo ormonale sottocutaneo, novità per le donne italiane, che libera dall’ansia della dimenticanza e offre gravidanze programmate su lungo termine. Il contraccettivo oltre la pillola è stato presentato nella conferenza stampa, svoltasi a Roma mercoledì 13 aprile, dalle ginecologhe Chiara Benedetto e Rossella Nappi, dalla psicologa e scrittrice Gianna Schelotto e da Isabella Cecchini di GfK Eurisko.
Si tratta di un piccolo bastoncino flessibile di due millimetri di diametro e quattro centimetri di lunghezza che contiene solo progesterone. Il bastoncino viene inserito dal ginecologo sotto la cute, 8 – 10 cm al di sopra della piega del gomito, della paziente ed offre una durata della contraccezione della durata di tre anni, se si cambia idea è sufficiente rimuoverlo.
La prof. Chiara Benedetto, ordinario di Ostetricia e Ginecologia dell’Università di Torino, spiega: “E’ un contraccettivo che utilizza l’etonogestrel, un derivato sintetico ad azione progestinica. Il contraccettivo non contiene estrogeni, elemento molto importante, e quindi può essere utilizzato anche dalle donne che presentano controindicazioni proprio all’uso degli estrogeni: dall’emicrania con aura al rischio cardiovascolare, trombotico, all’ipertensione grave non controllata con la terapia, al diabete complicato, all’obesità. I meccanismi contraccettivi di questa nuova soluzione contraccettiva sono identici a quelli della pillola”.
Da un’indagine condotta dalla GfK Euriko in tutte le regioni la donna italiana all’interno della coppia è fedele e soddisfatta sessualmente, ma gestisce la contraccezione in modo conflittuale e ha necessità di nuovo risposte.
Il contraccettivo sottocutaneo è nato con l’obiettivo di liberare la donna dalla dimenticanza e schiavitù dell’assunzione della pillola e aiutarla a programmare tranquillamente una gravidanza a distanza. “E’ ideale – afferma Rossella Nappi, professore associato all’Università di Pavia, Clinica Ostetrica e Ginecologica IRCCS, policlinico San Matteo – per la donna che desidera programmare a lungo termine la propria vita lavorativa e di relazione”. Offre la possibilità di vivere liberamente la propria sessualità, anche “nelle donne – osserva la Nappi – che allattano e in quelle che hanno appena subito un’interruzione di gravidanza. Un fatto questo di grande valenza che lo caratterizza rispetto a tanti altri anticoncezionali”.
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