

Le richieste in una lettera inviata dal sindacato alla Direzione dell'ospedale
La CGIL Funzione Pubblica ha inviato una lettera alla direzione dell’ospedale Sandro Pertini per chiedere un’intervento di questa e degli organi sanitari e di controllo competenti, per ridurre i rischi per gli operatori e per i pazienti, in merito all’ennesima aggressione avvenuta nei confronti degli operatori del Pronto Soccorso, ultima delle quali in data 31/12/2011, e alla carenza di personale.
La CGIL elenca nella lettera le criticità rilevate: "mancanza di compartimentazione degli accessi ai locali del PS, che specialmente nel pomeriggio e la notte, diventano terra di nessuno; mancanza di un posto fisso di Pubblica Sicurezza H24; presenza di una sola guardia giurata quando già in passato era stato più volte richiesto il rafforzamento ed invece si preferisce porre personale a controllare la sbarra d’accesso davanti la palazzina C".
Aggrava la situazione "la carenza di personale infermieristico ed ausiliario del pronto soccorso, OBI, e di altri reparti ospedalieri anche in concomitanza dell’attuale maxi afflusso giornaliero di pazienti". La situazione del pronto soccorso è poi particolarmente grave nei turni pomeridiani e notturni, essendo il personale infermieristico ultimamente ridotto di oltre 5 unità.
Nella lettera si chiede quindi "l’incremento di più unità infermieristiche da quantificare con le reali necessità assistenziali (spesso all’interno del pronto soccorso e l’OBI sono presenti più di 90 pazienti) ed il ripristino del contingente ausiliario."
Si denuncia poi che "il blocco delle assunzioni sta portando gravi difficoltà assistenziali in tutti i reparti e servizi ospedalieri e territoriali. La mancanza di equilibrio tra prestazioni effettuate e posti letto occupati con gli infermieri presenti in servizio può determinare grave rischio per gli operatori e per i pazienti. I processi di riorganizzazione nelle medicine , legate a un mancato riequilibrio di operatori medici, non deve determinare un ulteriore problema agli operatori del comparto.
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