

Stop alla sosta selvaggia degli abbonati: parcheggiare di notte costerà fino a 100 euro al mese
Nati per spingere i romani a lasciare l’auto e salire su metro e treni, i parcheggi di scambio si preparano a cambiare volto.
Da Conca d’Oro ad Annibaliano, strutture pensate per i pendolari sono ormai da tempo sature già alle prime luci dell’alba, ostaggio di un’abitudine diventata negli anni una vera e propria scorciatoia: usare l’abbonamento annuale Metrebus come lasciapassare per un posto auto coperto e sicuro, anche senza prendere mai la metro.
Un “trucco” che con 250 euro l’anno ha garantito a molti un parcheggio fisso, sottraendo però spazio a chi ogni mattina arriva dalla provincia o dai quartieri più esterni per raggiungere il centro con i mezzi pubblici. Ora, però, il Campidoglio è pronto a intervenire.
La svolta passa da una doppia decisione che segna la fine dell’utilizzo improprio dei parcheggi Atac. Da un lato, le strutture resteranno aperte 24 ore su 24, superando la chiusura notturna che fino ad oggi aveva rappresentato l’unico deterrente.
Dall’altro, arriva la misura destinata a fare più rumore: la tariffa notturna.
Durante la notte, lasciare l’auto costerà 0,80 centesimi l’ora. Tradotto: chi utilizzerà il parcheggio come rimessa fissa h24 potrà arrivare a spendere circa 100 euro al mese.
Una cifra studiata per scoraggiare i residenti “abusivi”, ma senza penalizzare i veri pendolari.
Resta infatti confermata la gratuità nelle ore diurne per chi è in possesso dell’abbonamento annuale Metrebus e dimostra di usare realmente il trasporto pubblico.

Il problema è ben noto a chi frequenta ogni giorno le stazioni della metro B1. Ad Annibaliano, ad esempio, trovare posto dopo le 7 è spesso impossibile.
Lo stesso accade a Conca d’Oro, parcheggio inaugurato nel 2024 dopo oltre dieci anni di attesa e diventato rapidamente una distesa di auto ferme giorno e notte.
Una situazione che ha svuotato di senso l’idea stessa di “parcheggio di scambio” e che ha spinto Roma Capitale a intervenire in modo strutturale.
La riforma non riguarda solo i parcheggi Atac, ma si inserisce in una rivoluzione più ampia della sosta cittadina. I numeri sono chiari: le strisce blu passeranno da 70 mila a 100 mila, mentre 16 mila stalli gratuiti verranno progressivamente eliminati.
Secondo l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, l’obiettivo è favorire il ricambio, ridurre la “sosta passiva” e spingere verso modalità di spostamento alternative all’auto privata, soprattutto nelle zone più congestionate.
Insomma, dal Campidoglio la linea è chiara: anche con la tariffa notturna, i parcheggi di scambio restano più convenienti dei garage privati, ma non più così economici da giustificare un uso improprio.
A supporto del nuovo sistema arriverà anche un aggiornamento tecnologico delle strutture, con parcometri di nuova generazione e sistemi di accesso capaci di monitorare in tempo reale l’occupazione degli stalli.
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