Parco dell’Appia, l’assalto del cemento

Un articolo di Carlo Albero Bucci da Repubblica
da La Repubblica - 14 Luglio 2008

Non solo la parte urbana della regina viarum è sotto l’attacco della speculazione. Da la Repubblica, ed. Roma, 13 luglio 2008

L’attacco al Parco dell’Appia Antica parte già pochi metri dopo Porta San Sebastiano, con il centro motoristico Hyundai che continua a lavorare per la Provincia occupando abusivamente un antico tabacchificio di proprietà del Campidoglio vicino al Quo Vadis; e con le due mega piscine da poco costruite senza permesso nel verde della Caffarella. Ma i raid di gru e betoniere erodono i fianchi della Regina Viarum anche diversi chilometri più a valle: con i cantieri edili che da Santa Maria delle Mole minacciano l’integrità del sito archeologico di Mugilla, inserito nell’ampliamento del parco deciso a ottobre. E, in questo caso, la minaccia viene da uno dei membri del Parco: il Comune di Marino che sta facendo costruire nei lotti liberi del suo territorio nonostante manchi il piano di attuazione della variante generale al Prg. Ma uno stop all’attività edilizia dell’amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Adriano Palozzi viene ora dalla Regione. Per bocca di Esterino Montino, vicepresidente e assessore all´Urbanistica della giunta Marrazzo. Che annuncia: «Ho appena dato mandato ai miei uffici di verificare la possibilità di un blocco dell’attività edilizia su tutta l’area del Comune. E di creare un commissario ad acta per verificare la congruità dell’attività urbanistica in corso che, come ho avuto modo di verificare personalmente, sta avvenendo fuori dalla norma».
Martedì scorso Montino ha incontrato una quarantina di rappresentanti dei comitati del centro storico, di Santa Maria delle Mole, di Cave di Selci. «Abitano in case dove manca addirittura l’allaccio in fogna. E una parte dei bambini di Santa Maria va a scuola a Ciampino perché mancano le scuole» racconta. C’è un deficit di servizi pubblici che rende impossibile la vita dei cittadini. E vengono spesso ignorati gli "atti d’obbligo notarili" che vincolavano parte dei terreni edificati per destinarli a servizi e a verde. L’"atto d’obbligo" sembra esistesse ad esempio sul terreno di via Curiel dove sta costruendo, con un permesso del 2007, la Esa 2050 srl: «E al cantiere sono stati posti i sigilli dall’ispettorato del lavoro per violazione delle norme di sicurezza». Poi c’è il caso di via Segni, in pieno centro di Marino: «Ho misurato personalmente – aggiunge l’assessore regionale – la distanza tra balcone e balcone: è solo un metro e mezzo. E il distacco dalla strada è di tre metri e settanta, invece degli otto previsti dalla legge». La Regione vuole vederci chiaro sul mega cantiere Marino: «Lo facciamo per la tutela degli abitanti che non meritano il saccheggio di un territorio che, in alcune aree, è già parte integrante del Parco dell’Appia Antica» insiste Esterino Montino.
Da anni Legambiente porta avanti una battaglia per preservare l’area archeologica e naturalistica di Mugilla, cuneo verde nell’abitato violato di Santa Maria delle Mole. «Il piano paesaggistico regionale ha confermato l’inedificabilità assoluta di quest’area» spiega Renato Arioli, presidente del Circolo Appia Sud. «E il progetto di ampliamento del Parco – prosegue – passa anche per Mugilla e per il Divino Amore, zone che si trovano nel Comune di Marino. Ma la giunta sta portando avanti uno stravolgimento dell’identità del territorio. Lì dove esistevano terreni con case rurali, ora spuntano come funghi palazzine, una attaccata all’altra, con numerosi appartamenti».


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