Parco Schuster, atto vandalico alle lapidi dedicate ai caduti

Gettata vernice rossa il 10 novembre
Enzo Luciani - 10 Novembre 2009

La mattina del 10 novembre, all’interno del Parco Schuster, è stata gettata della vernice sul monumento ai caduti in Iraq e in Afghanistan nei pressi della Basilica di San Paolo fuori le mura. Il sindaco, Gianni Alemanno è intervenuto sul posto e ha deposto un mazzo di fiori sulle lapidi danneggiate.

"Imbrattare le lapidi – afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno – che commemorano i caduti italiani, morti nel tentativo di portare pace e aiuto alle popolazioni irakene, è un gesto vigliacco e odioso. Questi delinquenti che agiscono con il favore delle tenebre non hanno coscienza di cosa sia il sacrificio per gli altri: la loro visione del mondo e della vita è di un tale squallore da lasciare senza parole. Esprimo sdegno e ferma condanna e la vicinanza della città di Roma alle famiglie dei caduti, all’Esercito e all’Arma dei Carabinieri".

"L’atto vandalico e politico – continua Federico Rocca consigliere del PdL del Comune di Roma – è un atto indegno e offensivo non solo per la memoria di questi ragazzi e per il dolore delle loro famiglie ma per tutto il nostro paese.
Nessuno ci venga a dire che sono quattro imbecilli poiché è noto come un’intera area politica che fa riferimento alla sinistra radicale già da tempo, sia nelle proprie manifestazioni sia sui muri della città, non manca mai di dispensare insulti e offese a questi ragazzi. Tutti ricordiamo l’infame scritta -6 dopo la morte dei nostri militari in Afghanistan.
Mi auguro che tutto il mondo politico condanni questo gesto, soprattutto quelle forze politiche che continuano ad avere legami con certi ambienti, ma la condanna non basta, ccorre uno sforzo di tutto il mondo politico e della società civile affinché questi idioti politicizzati la smettano con iniziative di questa natura, devono essere isolati e soprattutto è bene che qualcuno inizi ad applicare qualche legge anche nei loro confronti poiché per troppo tempo hanno goduto di un’impunità che gli consente di poter girare liberamente per le nostre strade compiendo questi gesti e non solo"

Anche dal fronte politico opposto arriva la medesima condonna: "La propria contrarietà verso tutte le guerre – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI – non si manifesta deturpando un’opera né offendendo la memoria di chi non c’è più. E’ per questo che l’atto di vandalismo va decisamente condannato.
Chi ritiene, come me, completamente sbagliata e intrisa di sangue la scelta di portare la pace con le armi – conclude Catarci -, non può esimersi da considerare vittime le persone rimaste uccise nei conflitti.”

La condanna arriva anche da Umberto Marroni,capogruppo Pd al Comune di Roma:“imbrattare le lapidi di coloro che sono morti nell’adempimento del proprio dovere è profondamente irrispettoso per i caduti, le loro famiglie e le istituzioni oltre ad essere un atto pusillanime. Certe manifestazioni di odio non possono trovare spazio nella società ed essere strumento di offesa politica per questo esprimiamo solidarietà alle famiglie, all’Esercito e all’Arma dei Carabinieri e chiediamo che si faccia chiarezza su questi movimenti che con i loro gesti rischiano di alimentare una cultura d’odio e di violenza”.


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