

A due anni dagli annunci, i lavori da 150mila euro non sono mai partiti. L'affondo dell'opposizione: «La credibilità per Mondiali e Olimpiadi si misura riqualificando lo sport di quartiere»
Grandi ambizioni internazionali da un lato, degrado e promesse mancate nei territori dall’altro. Mentre Roma coltiva il sogno di ospitare i grandi palcoscenici dello sport mondiale, in periferia le strutture pubbliche di base continuano a fare i conti con l’abbandono.
L’ultimo caso, sollevato dai consiglieri capitolini di Azione Flavia De Gregorio e Antonio De Santis insieme al consigliere del V Municipio Marco Muro Pes, riguarda l’impianto sportivo “Antonio Nori” di Tor Tre Teste, l’unico polo dedicato all’atletica leggera per l’intero quadrante est della Capitale.
Un sopralluogo effettuato martedì ha restituito un’immagine desolante di quello che dovrebbe essere un fiore all’occhiello dello sport popolare romano, rivelando una pista d’atletica ormai impraticabile e pericolosa per i tanti giovani che la frequentano.
L’impianto di Tor Tre Teste non è solo una pista di allenamento, ma rappresenta un presidio sociale fondamentale per quartieri complessi e ad alta densità abitativa come l’Alessandrino e il Quarticciolo.
Eppure, lo stato della pista di atletica racconta una storia di totale immobilismo:
Manto deteriorato: La gomma della pista appare gravemente consumata, segnata da profonde fessurazioni e lacerazioni longitudinali che espongono gli atleti a continui rischi di infortunio.
La natura si riprende la pista: In diversi tratti del percorso, le spaccature sono talmente profonde che tra le fessure è ormai cresciuta l’erba spontanea, a testimonianza di una manutenzione assente da anni.
Una situazione paradossale se si considera che nel febbraio del 2024 una delibera della Giunta Gualtieri aveva stanziato 150mila euro per la manutenzione straordinaria della struttura, a cui era seguito, nel settembre dello stesso anno, l’annuncio trionfale dell’avvio imminente del rifacimento del manto. Ad oggi, però, il cantiere non è mai partito.
La discrepanza tra la Roma dei grandi eventi e quella dei servizi quotidiani ha spinto i rappresentanti di Azione a presentare un’interrogazione urgente indirizzata al sindaco Roberto Gualtieri e all’assessore allo Sport Alessandro Onorato.
L’obiettivo è fare chiarezza sullo stato della progettazione, capire dove siano finiti i fondi stanziati e ottenere un cronoprogramma certo per l’inizio dei lavori.
«Sosteniamo con convinzione la candidatura di Roma ai Mondiali di atletica e alle Olimpiadi, ma la credibilità di una città si misura prima di tutto dalla sua capacità di valorizzare e curare il patrimonio sportivo quotidiano. Non è accettabile che a quasi due anni dagli annunci non sia stato mosso un solo mattone. L'”Antonio Nori” deve tornare a correre: monitoreremo la situazione finché i fatti non prenderanno il posto delle parole».Flavia De Gregorio, Antonio De Santis e Marco Muro Pes
La palla passa ora al Campidoglio. La risposta all’interrogazione dovrà chiarire se le periferie romane dovranno continuare ad allenarsi tra le crepe o se lo storico impianto di Tor Tre Teste potrà finalmente beneficiare della tanto sbandierata “eredità olimpica”.
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