

Ottima prova della Tisettanta, Roma battuta 75-73
Roma non ne approfitta, non mostra i denti e va a sbattere giustamente contro il muro canturino nella seconda gara di questi playoffs. Cantù non è squadra che s arrende tanto facilmente tra le mura amiche e la Virtus sciupona e maldestra, consegna la vittoria che impatta la serie.
Jasmin Repesa aveva avvertito i suoi di non concedere spazio ai giocatori avversari, ma stasera evidentemente i giocatori virtussini non hanno dato retta al loro allenatore. Supremazia della Tisettanta per tutta la partita e Roma costretta ad inseguire per tutti i 40 minuti.
Stavolta Cantù gestisce meglio la situazione falli e l’apporto difensivo del lituano Cuckinas ha dato filo da torcere agli ospiti.
La squadra di casa ha gettato il cuore oltre l’ostacolo e con una prova collettiva degna del miglior basket nostrano, coach Dalmonte ha saputo ingabbiare la temuta Virtus Roma.
Hawkins è stato letteralmente imbavagliato producendo ben poco e comunque assai al di sotto delle sue possibilità. L’ unico degno di nota positiva è stato il solito Lorbek che ha cercato in più riprese di tenere Roma attaccata al treno avversario.
Roma imprecisa, distratta e lenta, Repesa di sbraccia dalla panchina ma Ukic e Jaaber non fanno girare la squadra.
Deludente inoltre la prestazione di Fucka che ha fornito una prova a rimbalzo decisamente sbiadita.
La Virtus ha addirittura avuto per due occasione il macth-ball per andare alla vittoria, ma prima De La Fuente e poi Stefannson falliscono il canestro. Ha vinto Cantù e meritatamente anche, adesso si torna a Roma per gara 3 dove ci si aspetta una Lottomatica simile a quella vista in gara uno.
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