

I giallorossi dominano al Via del Mare con una doppietta del bomber olandese e le firme di Soulé e Mora
La Roma ne fa 4 anche a Lecce, giocando una partita bellissima, sempre padrona del campo, sicura di sé, dimostrando anche una tecnica sopraffina e poi, con un Malen così….
Gasperini fa due cambi rispetto alla roba te vittoria contro la Fiorentina di lunedì scorso: un cambio è voluto, Soulè al posto di Mora; l’altro, invece, è improvviso, con Ghilardi che subentra a Ndika, fattosi male durante il riscaldamento. Così la Roma scende in campo con Svilar in porta, Ghilardi, Mancini ed Hermoso in difesa, Lulli, Cristante, Konè e Wesley a centrocampo, Dybala e Soulè dietro Malen.
Il Lecce si mette con 5 uomini in mezzo al campo e si capisce subito quale sarà il canovaccio della partita: la Roma a fare gioco e la squadra di casa pronta a colpire in contropiede, ma l’inizio disastroso della difesa leccese complica la partita dei pugliesi.
Al 3′, rilancio del portiere Falcone, Hermoso rimanda in avanti palla a Dybala, che cerca lo scambio con Malen, ma interviene goffamente Gaspar, che passa la palla proprio a Malen, che davanti al portiere non perdona ed è subito 0-1.
La Roma si sente padrona del campo e prima ha l’opportunità con Malen per raddoppiare su assist, indovinate di chi? di Dybala, ma Malen non ci arriva e, per istinto, tocca la palla con la mano e prende una stupida amministrazione. Al 12′, sgroppata a destra di Konè, che mette in mezzo per Soulè per un rigore in movimento, ma l’argentino tira piano e tra le braccia del portiere e il raddoppio non arriva.
È un monologo romanista, che sembra divertirsi a cercare la giocata per andare in porta, con azioni continue soprattutto a destra, e il raddoppio è maturo.

Altro recupero di Hermoso a centrocampo, palla a sinistra a Soulè, che imbuca nell’area piccola Wesley, palla in mezzo e, sul primo palo, Malen è fantastico con un tocco sotto, anticipa difensore e portiere e insacca per il 2-0.
Il Lecce ha il morale sotto i tacchi, mentre la Roma è straripante, e al 25′ arriva il terzo gol. Azione che parte dalla difesa, Dybala per Malen, che passa a Soulè, che tira, Falcone ribatte, ma l’argentino, rapido, stavolta non sbaglia e ribadisce in rete ed è 0-3.
Partita finita? Non per la Roma, che continua ad attaccare, straripante e felice di giocare. Così, al 31′, Malen ha l’occasione per fare tripletta, ma stavolta Falcone non si fa battere; al 35′ è sempre l’indemoniato centravanti olandese a provare il quarto gol, ma il suo pallonetto con il destro esce di poco.
Al 34′ ci si accorge che esiste il Lecce, che in contropiede ha l’occasione del gol, ma Svilar non può essere da meno dei suoi compagni: compie una autentica prodezza e fa rimanere la porta invariata. Al 41′ è Soulè a provarci da solo, ma il suo tiro a giro esce di poco.
Al 45′, stranamente, Malen si divora un gol solo davanti a Falcone, calciando debolmente fuori, dimostrando che anche lui è umano (e comunque c’era una deviazione non vista da arbitro e VAR). Al 48′ l’agonia leccese si interrompe, con l’arbitro che manda tutti negli spogliatoi per la fine del primo tempo.

Nel secondo tempo l’atteggiamento della Roma non cambia di una virgola: sempre in avanti, sempre in anticipo, sempre a cercare la giocata, e arrivano sempre le occasioni, come quella di Malen al 50′, ma l’olandese colpisce campo e pallone e la palla va fuori. Continua anche l’incubo per il Lecce, che dopo i due cambi all’inizio di ripresa è costretta a sostituire il c’è rravanti per infortunio.
Al 60′ Gasperini opta per due cambi: fuori Soulè per ancora e Wesley per l’esordio con la maglia della Roma di Molina.
Subito dopo, clamorosa occasione del Lecce, che sugli sviluppi di un corner, ma A portiere battuto, Hermoso sulla linea riesce a mantenere la porta inviolata. Sulla ripartenza, Mora e Malen confezionano un assist perfetto per Dybala, che solo spara alto con un tiro non da lui.
Al 65′ arriva il poker: Molina a sinistra per amlennche la da a Mancini, in propensione offensiva, in mezzo per l’accorrente Mora, che tutto solo segna la sua prima rete in giallorosso. 0-4.
Dopo il gol escono Konè e Malen, entrano Castro e Pisilli, non male come panchina a quanto pare.
Il Lecce fa altri cambi, ma la partita rimane sempre in una sola metà campo.
Al 76′ Castro ci prova, ma il suo tiro va alto; 4′ dopo, Dybala per Mora, cross per Castro, che non arriva in tempo per imbucare. All’84’ esce Dybala e fa il suo esordio con la Roma De Roon. I minuti finali non servono a nulla e al 95′ l’arbitro decreta la fine della partita e sancisce la netta e strameritata vittoria della Roma.
Due partite, 2 vittorie, 8 gol fatti, di cui 5 realizzati da Malen, e 0 gol subiti. Questi i numeri della Roma in queste prime partite di serie A, che dicono tutto di come la squadra di Gasperini sia partita con il piede giusto.

La Roma gioca a memoria, con personalità e con convinzione, con la consapevolezza dei propri mezzi e di quanto sia forte. Dietro è solidissima; stasera anche Ghilardi ha fatto un’ottima partita. In mezzo al campo Konè è un muro invalicabile, mentre Cristante recupera palloni e macina chilometri.
Sulla fasce, Lulli è una scoperta incredibile e Wesley, forse il meno brillante, comunque mette sempre palloni in area.
Davanti, Soulè è apparso in ripresa, ma la vera poesia sono il suo Dybala-Malen. L’argentino è una fucina di tecnica e di palloni filtranti, Malen un indemoniato del gol, rapido, sempre pronto a colpire e con due ottimi piedi.
Le prime due partite sono state con fiorentina e Lecce, non impegni incredibili, ma il gioco è i risultati danno tanto morale, oltre che il primo posto provvisorio in classifica.
Ora cominceranno impegni più tosti, tra campionato e Champions, ma la panchina sembra molto più attrezzata e, se entro domani si riesce a prendere l’ala sinistra che vuole il mister, forse ci si potrà divertire per tutta la stagione.
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