Poliambulatorio via Bresadola, serve un efficiente ufficio informazioni

Capace di gestire centinaia di utenti al giorno. Cronaca ordinaria dall'ipermercato della salute
di A. M. - 20 Settembre 2011

Monitoriamo da tempo i presidi sanitari della Asl RmB e definire un ipermercato della salute quello del 2° distretto sanitario (Municipio Roma 7) con sede in via G. Bresadola 56 non è un’esagerazione, ma la palpabile constatazione della realtà che ogni nostro lettore può verificare di persona in qualunque ora del giorno, tutti i giorni, sabato compreso.

Il presidio sanitario del 2° distretto ha da sempre goduto di una invidiabile posizione strategica e di un servizio di trasporto pubblico che lo collega agevolmente ad almeno altri quattro municipi, ma questa circostanza non basta da sola a giustificare così tanta affluenza…  E infatti se andiamo a indagare vi sono altri elementi elementi che contribuiscono al suo successo.

Il primo e più importante elemento: una offerta sanitaria che riesce a soddisfare le richieste in quasi tutte le branche specialistiche, con un laboratorio di analisi che riesce a soddisfare nella qualità oltre il 90% delle richieste e con un servizio di radiologia che recentemente è stato completamente digitalizzato.
Il cammino verso l’eccellenza delle prestazioni è iniziato negli anni ’80 quando ancora Usl l’allora presidente del Comitato di Gestione Tina Costa ebbe l’intuizione di acquistare uno dei primi Ecografi utilizzato sul territorio e quindi in un luogo diverso da quello ospedaliero. Una pratica quella della Costa che ebbe un seguito con la gestione del presidente Bartoli con l’acquisto di un Mammografo e così via, fino ad avere una tecnologia di avanguardia abilmente utilizzata da un consistente numero di medici specialisti, veri e propri fiori all’occhiello della struttura sanitaria. Una valutazione che nasce dall’aver sentito più di qualche medico di famiglia e soprattutto gli utenti in attesa di ricevere la prestazione prenotata a volte da mesi.

Di recente è stata anche migliorata la consegna dei referti delle analisi cliniche, oggi ritirabili agli sportelli dal lunedi al venerdi con orario non stop 11-17. Una valutazione positiva su tutte le prestazioni sanitarie che trovano soddisfazione sia nei medici di famiglia e sia soprattutto nell’ascoltare gli utenti in attesa di ricevere la prestazione sanitaria prenotata a volte già da alcuni mesi.

Ma non tutto va bene nel presidio sanitario di via G. Bresadola e la falla, perché di questo si tratta, è rappresentata da un servizio informazione che vivacchia da tempo con personale dipendente saltuario e con il ricorso ad elementi provenienti dal Servizio Civile, che tra l’altro, ci dicono i responsabili, termineranno la propria esperienza formativa all’interno dell struttura il 31 dicembre del 2011.

Non sappiamo se i lavori per il trasferimento del presidio sanitario "Mirti" nella ex scuola Tommaso Grossi a San Felice, sarà in grado di aumentare l’offerta sanitaria specialistica e quindi alleggerire il carico su via G. Bresadola. Sappiamo però che la Direzione della Asl ha l’obbligo di provare a migliorare un servizio che se ben organizzato può costituire un valido supporto sia all’utenza e sia agli operatori degli sportelli che tra l’altro in assenza del turnover nella pubblica amministrazione sono ormai quasi tutti con un rapporto di lavoro cooperativistico e retribuzioni non certamente invidiabili.

Raccontato questo spaccato della vita del presidio sanitario di via G. Bresadola, 56 non resta che lanciare attraversoun S.O.S. alla direzione dell’azienda, sperando che lo raccolga al fine di salvaguardare quell’eccellenza sanitaria che pur tra mille difficoltà riescono a produrre gli specialisti del presidio sanitario ben coadiuvati dal personale infermieristico, amministrativo e dai dirigenti.


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