Ponte Linari-Campo Romano: piano da 105 milioni per scuole e strade nelle ex borgate

Approvato in Giunta il Piano Particolareggiato di Zona "O". Onere finanziario record per trasformare il quartiere: previsti asilo nido, scuole, illuminazione e fognature

Un’attesa cominciata nel 1978 e passata per innumerevoli revisioni burocratiche si avvia alla conclusione.

Con l’approvazione del Piano Particolareggiato n. 35, il Comune di Roma mette in campo un investimento complessivo stimato in oltre 105 milioni di euro per il recupero urbanistico dei territori di Ponte Linari e Campo Romano.

L’obiettivo è trasformare un tessuto nato spontaneamente in un quartiere moderno, dotato di tutti i servizi essenziali.

La dote di opere pubbliche: scuole e viabilità

Il piano non prevede solo una regolarizzazione edilizia, ma una vera e propria “ricucitura” urbana attraverso la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria:

  • Urbanizzazione Primaria: Sistemazione della viabilità esistente, costruzione di marciapiedi, installazione di nuova illuminazione pubblica e potenziamento della rete fognaria (con interventi specifici per la mitigazione del rischio idraulico).

  • Urbanizzazione Secondaria: Il quartiere si doterà di nuove strutture educative, tra cui un asilo nido, una scuola materna e una scuola primaria, oltre ad ampie aree destinate a verde pubblico attrezzato.

Il nuovo “metodo” Veloccia: fondi vincolati

L’Assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, ha sottolineato come la novità risieda anche nel meccanismo di finanziamento. Il “cambio di paradigma” consiste nel reinvestire sul territorio esattamente ciò che il territorio genera:

Oneri concessori: I contributi pagati dai privati per costruire in periferia restano vincolati a quelle stesse zone.

Consorzi di recupero: I versamenti effettuati dai cittadini e dai consorzi locali per la sanatoria degli immobili vengono destinati esclusivamente alla realizzazione di opere pubbliche nelle ex borgate abusive.

«Stiamo portando avanti un’attività continua sui territori dove manca da sempre una pianificazione ordinata», spiega Veloccia. «Con questo metodo possiamo accelerare i tempi e garantire finalmente i servizi minimi a chi vive in queste aree».

Prossimi passi

Dopo l’approvazione della Giunta, il Piano dovrà passare al vaglio definitivo dell’Assemblea Capitolina.

Una volta ratificato, inizierà la fase operativa con la progettazione esecutiva delle singole opere pubbliche, dando il via a una trasformazione urbana che i residenti di Ponte Linari attendevano da quasi mezzo secolo.


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