Presentazione del volume ‘Repertorio del personale degli Archivi di Stato, Vol I’

Mercoledì 25 marzo 2009 nella Sala Alessandrina dell’Archivio di Stato di Roma
Comunicato stampa - 24 Marzo 2009

Mercoledì 25 marzo 2009 alle ore 10.00, verrà presentatopresso la Sala Alessandrina dell’Archivio di Stato di Roma – il Repertorio del personale degli Archivi di Stato, vol. I  1861-1918  a cura di Maurizio Cassetti, ex dirigente del Servizio Archivi Statali della DGA, con saggio storico-archivistico di Elio Lodolini, professore emerito di Archivistica.

All’incontro organizzato dalla Direzione Generale per gli Archivi (DGA) e coordinato da Patrizia Ferrara, dirigente del Servizio Valorizzazione promozione formazione e relazioni internazionali (DGA), prenderanno parte – alla presenza di Anna Pia Bidolli, Direttore dell’Archivio di Stato di Roma – Sabino Cassese, Giudice della Corte costituzionale; Isabella Massabò Ricci, ex Direttore dell’Archivio di Stato di Torino, oggi coordinatore della Commissione Arte e attività culturali del Consiglio generale della Compagnia di San Paolo; Giuseppe Talamo, Presidente dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano. 

La presentazione del Repertorio intende offrire tra l’altro lo spunto per mettere a fuoco – attraverso la significativa presenza di Luciano Scala, Direttore generale per gli Archivi del MiBAC, e di Antonia Pasqua Recchia, Direttore generale per l’organizzazione, innovazione, formazione, qualificazione professionale e relazioni sindacali del MiBAC – un quadro della situazione attuale del personale degli Archivi di Stato e i risvolti delle prospettive future. 

Il Repertorio è già disponibile on line nel sito della DGA www.archivi.beniculturali.it ed è consultabile e scaricabile gratuitamente.Edito nel 2008 nell’ambito delle Pubblicazioni degli Archivi di Stato e ricco di 810 pagine, fornisce in sintesi i dati anagrafici e quelli sulla carriera e sulla produzione scientifica e letteraria del personale degli Archivi di Stato, dall’unificazione degli Istituti archivistici in seno al Ministero dell’interno (1874) fino al 1958. Il volume valorizza e mette in risalto autorevoli personaggi che hanno segnato la storia dell’archivistica moderna: da Francesco Bonaini a Salvatore Bongi, da Eugenio Casanova a Gaetano Filangieri, da Giorgio Cencetti a Luigi Fumi, ad Armando Lodolini, ad Antonio Panella. 

Il saggio introduttivo di Elio Lodolini – seguendo l’arco cronologico dell’attività degli impiegati oggetto del volume – racconta gli avvenimenti salienti relativi al personale e alla vita degli Archivi dall’unità d’Italia, fino alla fine degli anni ’50, contribuendo a far conoscere l’identità propria della storia e delle professionalità dell’universo archivistico.

In particolare mette in luce come l’attuale problema della carenza di personale sia stato una costante nella storia dell’Amministrazione archivistica sin dalle origini: per 19 Archivi di Stato i ruoli organici prevedevano infatti 128 archivisti nel 1892 (6,74%), 124 nel 1896 (6,52%), 110 nel 1920 (5,79%), 105 nel 1923 (5,2%) e 96 nel 1931 per 24 Archivi di Stato (4%); come non sussistessero allora limiti d’età per andare in pensione (illustri archivisti hanno lavorato fino a 91 anni!); come, tra il personale impiegato negli Archivi, ci fossero anche campioni sportivi, giornalisti, commediografi, registi, attori, poeti, scrittori e qualche nobile; come la maggior parte del personale, a seconda della generazione di appartenenza, avesse partecipato alle guerre d’indipendenza, o alla prima guerra mondiale; come non ci fossero donne in servizio (le prime entreranno negli organici negli anni ‘30).  

La parte introduttiva ripercorre inoltre il costituirsi degli organici del personale degli Archivi attraverso la fusione degli impiegati provenienti dagli Stati pre-unitari e i mutamenti intercorsi successivamente. Illustra i requisiti allora necessari per diventare archivisti, le prove d’esame richieste, il ruolo delle Scuole d’Archivistica; gli scarti insensati di serie archivistiche di grande pregio; la complessa situazione presso due grandi Archivi: quelli di Roma e di Napoli; gli esiti delle adunanze della Giunta degli archiviin materia di nomine e provvedimenti disciplinari nei confronti del personale. Tutto questo, nel dipanarsi degli avvenimenti storico-politici del nostro Paese: dagli Stati preunitari ai governi liberali, alla Grande guerra, all’avvento del fascismo, al II conflitto mondiale e alla sua fine, al referendum istituzionale, alla nascita della Repubblica, al varo della Costituzione.  

A completamento del percorso avviato con la pubblicazione del primo volume del Repertorio del personale degli archivi di Stato per gli anni 1861-1918, attualmente è in via di ultimazione, ad opera degli stessi curatori e autori, il II volume relativo al personale assunto nel periodo 1919-1948.

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