Probabile test anti-Tbc anche ai nati a febbraio 2011

Fazio: massima attenzione per la vicenda del Gemelli ma nessuno allarme
di Patrizia Miracco - 29 Agosto 2011

Salgono a 16 i bambini positivi al test anti-tubercolosi nati nel Policlinico Agostino Gemelli tra marzo e luglio 2011 che sono stati in contatto con l’infermiera risultata ammalata di tubercolosi. Per loro positivi, ma non malati, dopo un ulteriore controllo, partirà la profilassi. Finora solo una bimba di 5 mesi ha sviluppato la malattia. La bimba, ricoverata al Bambino Gesù, è comunque in fase di guarigione e risponde alle cure.
“Stiamo seguendo con la massima attenzione la vicenda del Gemelli – ha dichiarato in una nota il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio – anche se non c’è nessun allarme”. “In Italia – prosegue Fazio – le persone che entrano in contatto con il bacillo della Tbc e possono risultare positive ai test sono milioni, anche se solo in circa 4 mila casi l’anno, meno di uno su duemila, si sviluppa la malattia, che è oggi del tutto curabile. Nel caso dei neonati del Gemelli occorre accelerare i test, come la Regione Lazio ha già deciso, e capire come si sia sviluppata l’infezione. Con la circolare che stiamo inviando alle Regioni vogliamo ribadire e rafforzare misure di prevenzione in linea con le procedure internazionali che erano già in vigore e che vanno scrupolosamente osservate e sono pienamente sufficienti a fronteggiare il fenomeno”.
In Italia l’attuale situazione epidemiologica è di bassa incidenza sulla popolazione generale, dal 1995 al 2004 si è registrato un ulteriore decremento di casi di tubercolosi. La trasmissione dell’infezione, che avviene per via aerea, a causa dell’esposizione al bacillo presente nelle goccioline di saliva o di secrezioni bronchiali, prodotti da persone con tubercolosi della laringe o polmonare, attraverso colpi di tosse o starnuti, è causata dal Mycobacterium tuberculosis, dal M. bovis o dal M. africanum.

La sintomatologia della Tbc è caratterizzata da: tosse, perdita di peso, dolore toracico, febbre e sudorazioni; Il metodo diagnostico più diffuso, per accertare la malattia, è il test della tubercolina (Mantoux). La reazione positiva a questo test indica che il sistema immunitario è già venuto a contatto con il batterio della tubercolosi.

Per accertare che non ci sia un’infezione in atto, il medico fa eseguire anche una radiografia del torace e l’esame diretto dell’espettorato.

La tubercolosi è nei nostri giorni una malattia infettiva curabile che può essere sconfitta con profilassi e cure appropriate.

Per monitorare maggiormente la diffusione della malattia il Ministero della Salute prevede il test anti-tubercolosi anche ai nati al Policlinico Gemelli a febbraio 2011.

Al momento la Regione Lazio in collaborazione con la Asl RmE ha attivato delle linee telefoniche presso cui chiedere informazioni o prenotare le visite: 06.68352830; 06.68352820; 366.6620408; 366.6620407, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00 e il sabato dalle ore 9 alle ore 13 o consultando il sito della Regione Lazio: www.regione.lazio.it, o il sito della Asl RmE: www.asl-rme.it/new/index.php.

E’ possibile inoltre rivolgersi all’ambulatorio del Gemelli da lunedì al sabato, dalle ore 8.00 alle 16.30; all’ambulatorio del San Camillo Forlanini dal lunedì al sabato, dalle ore 8.00 alle 12.30; o all’ambulatorio del Bambino Gesù, dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 16.00.
 


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