Protesta al casale Bocca di Leone

I manifestanti si arrampicano sui tetti della vaccheria Bocca di Leone per protestare contro l’abbandono dell’edificio e della circostante area verde che avrebbe dovuto costituire il Parco di Tor Sapienza
riceviamo e pubblichiamo - 28 Luglio 2008

DAL 25 al 27 luglio alcuni manifestanti sono saliti sui tetti del Casale Bocca di Leone, nel V Municipio al confine con il VII, per protestare contro l’abbandono dell’area e le mancate promesse delle amministrazioni locali. 
"La vaccheria della ex-tenuta Bocca di Leone, situata in via Salviati, è un classico esempio di archeologia industriale". Ha dichiarato l’Associazione Radici. "Si tratta di una struttura per l’allevamento risalente all’inizio del secolo scorso e adottante tecnologie modernissime per il periodo. Ora fa parte del patrimonio del Comune di Roma ma giace da anni abbandonata alla mercé degli eventi, dei bivacchi e degli usi impropri".

"Le Associazioni Radici e Fuori Centro – spiegano i manifestanti – assieme a numerosi disoccupati, già in passato occuparono lo stabile e si assunsero unilateralmente l’onere di iniziarne la ricostruzione allo scopo di salvaguardarlo, visto l’immobilismo delle varie amministrazioni comunali. Venne rifatto il tetto con un notevole investimento, e il Comune di Roma non ha mai provveduto a rimborsare questa ingente spesa. Sequestrato dall’autorità giudiziaria che ha interrotto definitivamente i lavori e in seguito dissequestrato, l’edificio è stato al centro di alcuni progetti per l’utilizzo pubblico che riguardavano anche la circostante area del Parco di Tor Sapienza; progetti di vario tipo proposti sia da imprese private che da diverse associazioni, e tra queste ultime Radici e Fuori Centro, e presi in esame dalla prima Giunta Veltroni.
Ma, a parte ciò, in questi anni, mai nessuno di questi progetti è stato approvato o avviato dall’Amministrazione Comunale.
Ora, inoltre, la perenne mancanza di manutenzione sta mettendo a rischio anche i benefici prodotti dall’opera svolta. Mentre la presenza di insediamenti abusivi sta compromettendo l’insieme dell’area che si estende per molti ettari. Nel frattempo è cambiata la maggioranza al Campidoglio e la nuova Giunta manifesta il più assoluto silenzio di fronte alle istanze poste dai cittadini e dalle associazioni".
"Per questo, ogni fine settimana – ha assicurato l’Associazione Radici – rinnoveremo la protesta".


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