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Quante storie alla Acea Run Rome The Marathon

L'etiope Ermias correrà a piedi nudi come Bikila. Personaggi e gruppi che fanno la storia

Una corsa nella storia millenaria di Roma, per questo per un maratoneta quello della Acea Run Rome The Marathon è un traguardo speciale, da vivere con emozioni ancora più intense, tra le antichità della città più bella del mondo ed un fiume di runner. Il prossimo 19 marzo saranno tanti i personaggi che hanno scelto Roma per correre nella storia, per raccontare la propria o per farla.

ABEBE BIKILA – Solo a pronunciarne il nome vengono i brividi, l’etiope dallo sguardo fiero e modesto, il leone d’Etiopia, il maratoneta olimpico dalle origini contadine poi diventato anche guardia del corpo personale dell’imperatore Hailé Selassié, un uomo in grado di sopportare qualunque fatica, un uomo semplice a cui è toccata la sorte di vincere la prima medaglia d’oro olimpica africana e migliorare il record olimpico (2h15’16”), tutto questo correndo a piedi nudi. In suo onore sarà al via l’etiope Ermias Ayele, ex direttore di gara della blasonata Great Ethiopian Run organizzata dal campione Haile Gebreselassie. “Ispirato dalla figura di Abebe Bikila, ho iniziato a correre a piedi nudi, portando a termine la Sofi Malt Great Ethiopian Run 10k nel 2021 e nel 2022 in 44’53” e 44’27” così come la Hawassa Half Marathon in 1h42’00” – ha detto Ayele. “Il mio grande sogno è quello di correre le World Major Marathon a piedi nudi, Bikila ha iniziato alle Olimpiadi di Roma del 1960 circa 62 anni fa e io voglio iniziare questo mio lungo viaggio dalla Acea Run Rome The Marathon 2023”, ha concluso.

I SENATORI – Sempre al traguardo di tutte le edizioni, i “Senatori” sono la speciale legione che vince su tutti per esperienza e per l’immenso amore che lega questi uomini alla maratona della città eterna. Si tratta di 19 uomini che vivono la maratona di Roma come un richiamo quasi viscerale. La loro passione è nata con la stessa manifestazione, ci sono da sempre, da ben 27 edizioni, non si sono tirati indietro nemmeno quando la maratona si è svolta a pochi mesi di distanza come è accaduto dopo l’Alba Edition Special Race di settembre 2021 a cui è seguito l’evento nella tradizionale data di marzo 2022. Un valore ancora più grande se si pensa che si tratta di uomini che conducono una vita normale, fatta di lavoro, famiglia e svariati impegni e che fanno di tutto per allenarsi ed essere in buona forma nella data prestabilita. Sono loro che possono raccontare come sia stato correre con la pioggia, con il vento, con il caldo, il traguardo più bello, l’edizione speciale, i personaggi che hanno fatto grande la maratona di Roma e quante amicizie possano consacrarsi a ritmo di corsa. Ve le possono raccontare tutte, le hanno vissute, le hanno corse tutte quante.

A Domenico Anzini, Aldo Avella, Franco Baccari, Pietro Bernardo, Vanni Casarini, Gianni Corsi, Sandro Curzi, Romano Dessì, Annunzio Di Gioia, Claudio Infusi, Stefano Gavazza, Roberto La Mura, Franco Lodovichi, Felice Nucci, Giuseppe Nucera, Alberto Orlandi, Vincenzo Pelliccia, Angelo Salvati e Giovanni Sippelli va quindi un grazie speciale per l’impegno costante ed essersi sempre fatti trovare preparati ad ogni chiamata a raccolta della maratona della città più bella del mondo.

I PACER – Sono 175 i pacer che scorteranno i circa 15mila runner della Acea Run Rome The Marathon, tra questi 114 italiani e 61 stranieri da 15 nazionalità. Una vocazione dove responsabilità e soddisfazione si fondono diventando un tutt’uno, l’obiettivo è correre una maratona con l’impegno di condurre un gruppo al traguardo in un tempo prefissato, sempre pronti a dispensare consigli, dare sicurezza, dettare il ritmo in maniera costante, tenere su il morale nei momenti di difficoltà, preparare i propri compagni di viaggio alla prossima curva o a raccogliere gli incitamenti del pubblico. Un ruolo di grande generosità che si conclude al cospetto del cronometro, quando la fatica per ciascun runner si trasforma in gioia e per i pacer si trasforma nell’abbraccio di chi ringrazia per avercela fatta, per aver vissuto un meraviglioso viaggio insieme al gruppo. Acea Run Rome The Marathon dà il benvenuto anche ai pacer istruttori di fitwalking che porteranno al traguardo in 5h30’00” o 6h30’00” i seguaci di questa disciplina.

I VARGETTO – Spinta dal padre Paolo, sarà ancora nel team Pacer 2023 la giovane Sara Vargetto, ragazza di Roma affetta da artrite idiopatica giovanile, una malattia infiammatoria che comporta degenerazione delle articolazioni e che compare in età precoce, alternando fasi di recrudescenza e di remissione. La sua energia e il suo sorriso saranno fondamentali per il gruppo che la seguirà.

NICOLA TARAN – Corre per beneficenza il maratoneta e ultramaratoneta ucraino Nicola Taran che attraverso la società dobro.ua raccoglie fondi per acquistare protesi per i soldati ucraini feriti e mutilati in guerra. Taran ha recentemente corso diverse maratone come la nota Fire and ICE islandese, prossima tappa sarà proprio la partecipazione alla Acea Run Rome The Marathon.

SAMMY BASSO – Al via di Run4Rome la speciale squadra de “L’uomo che ha ancora tanta strada da fare”, Sammy Basso. Sammy è nato con la progeria, una condizione genetica rara caratterizzata dall’invecchiamento precoce che, nonostante le difficoltà, non lo ha fermato nella realizzazione di diversi obiettivi. Sammy è Presidente dell’Associazione Italiana Progeria (A.I.Pro.Sa.B.) da lui fondata per informare sulla progeria e raccogliere fondi da destinare alla ricerca per diagnosi e cura di questa condizione genetica rara. Ospite abituale di diverse manifestazioni, sarà a Roma domenica 19 marzo con la sua speciale carrozzina e i Sammy Runners.

ROBERTO MELLO – Biellese di nascita, cosmopolita per lavoro, maratoneta e ultramaratoneta per indole e passione,  Roberto ha collezionato oltre 100 traguardi di maratona correndo dagli Stati Uniti all’Asia, dal Centro e Sud America all’Oceania, in lungo e in largo per il Vecchio Continente e collezionando, tra le altre, la partecipazione completa alle Major Marathons.

VIKTORIIA GUDYMA – Tornerà a Roma la 31enne ucraina Viktoriia Gudyma arrivata in Italia l’anno scorso, con il suo bimbo di 10 anni, direttamente da Varsavia dove si era rifugiata subito dopo l’inizio del conflitto tra Russia ed Ucraina. In seguito al contatto da parte degli organizzatori di Acea Run Rome The Marathon, Victoriia aveva fatto sapere di voler partecipare comunque alla maratona ma di non avere nulla con sé. Atterrò senza alcun bagaglio a Fiumicino e grazie all’intervento di Athletica Vaticana, Viktoriia e il suo bambino furono per qualche giorno ospiti dell’Istituto di Suore Adoratrici del Sangue di Cristo di Via Labicana. Gli organizzatori fornirono a Viktoriia nuove scarpe per correre, un kit di pantaloncini e t-shirt tecnici, così da poter essere in partenza sui Fori Imperiali e coronare il suo sogno di correre la maratona a Roma.

ISCRIZIONI – Sul sito evento per tutti sono aperte le iscrizioni alla Acea Run Rome The Marathon così come alla staffetta solidale Acea Run4Rome e alla stracittadina SN4IFun Run.


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