

Soddisfatta Sara De Angelis, presidente del II Municipio
Il presidente del II Municipio, Sara De Angelis, loda l’approvazione, votata all’unanimità da parte del Consiglio municipale, della delibera per la regolarizzazione del mercato antistante la Grande Moschea di Roma. “Dopo l’unanimità avuta in Commissione Commercio dopo ben 15 anni di vita, grazie al voto unanime del Consiglio municipale, è del tutto regolare il mercato della Moschea”.
Inizialmente rappresentava un punto di aggregazione considerevole, non solo per i musulmani della città, ma anche dei tanti romani della zona ma si è, nel tempo, andato via via degradando. A ciò ha concorso anche la presenza sempre più consistente di nomadi che, nelle vicinanze e in particolare nella antistante pista ciclabile, avevano allestito un mercatino concorrente.
“I punti fondamentali della delibera, che è stata del tutto condivisa anche dagli operatori stessi del mercatino – spiega il Presidente del II Municipio – sono: il mercato si comporrà di 28 operatori, in totale. Verranno venduti solo cibi preconfezionati (o serviti secondo le vigenti norme
europee). Il mercato sarà espletato in uno spazio circoscritto e ben definito. L’autorizzazione varrà solo per un tratto specifico di via della Moschea. Per completare la regolarizzazione i 28 operatori
pagheranno d’ora in avanti la tassa di Occupazione di Suolo Pubblico. Per sanare il pregresso pagheranno tutti gli ultimi 5 anni dovuti”. Il presidente della commissione municipale del Commercio, Jacopo Marzetti commenta così la delibera: “Dopo tanto tempo riportiamo nella legalità il quadrante della Moschea, tra i Parioli e Villa Ada, che una parziale decisione politica
presa dal centrosinistra nel lontano 1995, creò le basi non per la giusta integrazione e condivisione di culture diverse, bensì per una possibile frizione e contrasto tra civiltà diverse”.
“Infatti la delibera di allora – specifica Marzetti, argomentando la critica al centrosinistra di allora – istituiva si il mercatino in deroga alle regole, ma solo sulla carta, senza poi formalizzare, attraverso una apposita delibera, i necessari passaggi amministrativi successivi, lasciando gli operatori così: come in una sorta di limbo”. Interviene anche Alessandro Scuro, delegato all’OSP sostenendo che con questa decisione verrà sanata quella grave mancanza di allora. “Sarà – dice Scuro – anche un
ottimo ponte tra culture diverse, un’integrazione non sulla carte, ma reale nel pieno rispetto della legalità e della legge”.
Plaude al risultato raggiunto anche l’assessore al Commercio del II Municipio Mario Mancini. Il prossimo passaggio, cioè il varo definitivo della delibera, è previsto per la prossima settimana.
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