Riscoprire “La città invisibile”

È il programma di Letterature Senza Esercito - Festival Eco Letterario Diffuso, per raccontare la Capitale con lo sguardo di cinque autori contemporanei

C’è una Roma che sfugge alle cartoline e ai percorsi più battuti dal turismo. Una città fatta di angoli nascosti, memorie quotidiane, vicende personali e storie che si intrecciano con il tessuto urbano. È proprio questa dimensione meno visibile, ma non per questo meno significativa, a essere al centro de “La città invisibile”, il progetto inserito nel programma di Letterature Senza Esercito – Festival Eco Letterario Diffuso, pensato per raccontare la Capitale attraverso lo sguardo di cinque autori contemporanei.

L’iniziativa propone un modo inedito di attraversare Roma, mettendo in dialogo letteratura, esperienza diretta e conoscenza dei luoghi. L’obiettivo non è soltanto quello di accompagnare i partecipanti alla scoperta di alcuni quartieri, ma di offrire una lettura della città fondata sulle emozioni, sui ricordi e sulle storie che ogni spazio custodisce.

A guidare i lettori saranno infatti scrittori che hanno costruito un rapporto profondo con i territori scelti, trasformandoli, nelle loro opere e nella loro esperienza personale, in luoghi di osservazione e racconto.

Il progetto si sviluppa attraverso cinque itinerari urbani affidati ad Angelo Angelastro, Sandro Bonvissuto, Pier Paolo Di Mino, Dario Pontuale e Luca Ricci. Cinque voci differenti della narrativa contemporanea, accomunate dalla volontà di raccontare Roma andando oltre i luoghi comuni.

Ogni autore accompagnerà un gruppo ristretto di partecipanti lungo un percorso costruito attorno a un luogo simbolico: una piazza, un quartiere, una strada, una biblioteca o uno spazio marginale che nel tempo è diventato parte del proprio immaginario.

Non si tratterà di visite guidate nel senso tradizionale del termine. I percorsi sono stati pensati come esperienze narrative nelle quali la città diventa protagonista e il racconto si trasforma in uno strumento per leggere il presente e il passato.

Camminando attraverso strade, mercati, cortili e luoghi d’incontro, i partecipanti avranno l’opportunità di ascoltare storie, aneddoti, riflessioni e suggestioni capaci di mettere in luce aspetti spesso trascurati della vita urbana.

Un modo diverso di vivere Roma, non come semplice scenario, ma come organismo complesso fatto di relazioni, memorie e trasformazioni continue.

L’iniziativa punta inoltre a restituire centralità ai quartieri, valorizzandone l’identità culturale e sociale. Ogni zona della città conserva infatti racconti che rischiano di rimanere invisibili o dimenticati. Attraverso le parole degli autori queste storie tornano a emergere, offrendo nuove chiavi di interpretazione del territorio e del suo patrimonio umano.

Il rapporto tra letteratura e città diventa così il filo conduttore di un percorso che invita a guardare Roma con occhi diversi, lasciandosi guidare dall’immaginazione e dalla memoria.

Ad inaugurare la rassegna sarà, il 13 ottobre 2026, il giornalista Rai e scrittore Angelo Angelastro. L’appuntamento è fissato alle 17 in piazza Sant’Agostino, davanti alla Biblioteca Angelica, nel cuore del centro storico. Da qui prenderà il via una passeggiata che attraverserà luoghi legati alla figura di Caravaggio e alla sua presenza nella Roma del Seicento.

Un itinerario che consentirà di ripercorrere tracce artistiche e storiche ancora oggi visibili nel tessuto urbano, intrecciando riferimenti culturali e suggestioni narrative.

La tappa inaugurale offrirà anche l’occasione di approfondire uno dei personaggi più enigmatici della storia dell’arte italiana. Al termine del percorso, alle 18, la Biblioteca Angelica ospiterà infatti la presentazione del romanzo “Il doppio arcano”, opera nella quale Angelastro affronta il mistero che avvolge gli ultimi giorni di vita del grande pittore lombardo.

Un racconto che unisce ricerca storica e invenzione letteraria nel tentativo di fare luce su una vicenda che continua a suscitare interesse e interrogativi.

All’incontro interverranno Claudia Giobbio, direttrice della Biblioteca Angelica, il giornalista e autore Paolo Di Giannantonio e Francesco Petrucci, Governatore di Palazzo Chigi ad Ariccia e storico dell’arte. Il confronto permetterà di approfondire i temi del volume e di riflettere sul legame tra storia, arte e narrazione.

Dopo l’appuntamento inaugurale, il calendario proseguirà il 15 ottobre nel quartiere Prati con Luca Ricci, il 16 ottobre a San Giovanni con Sandro Bonvissuto, il 23 ottobre nella zona Tiburtina con Pier Paolo Di Mino e il 30 ottobre nel quadrante Portuense con Dario Pontuale.

Cinque appuntamenti che compongono una mappa alternativa della Capitale e che invitano cittadini e lettori a riscoprire luoghi conosciuti e meno conosciuti attraverso la lente della letteratura.

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