Rivolta dei cittadini contro l’antenna per telefonia mobile sul residence Black et Noir

Raccolte centinaia di firme e presentato un esposto per le numerose inadempienze al Comune, al XV municipio e alle autorità di pubblica sicurezza
di Francesca Romana Antonini - 23 Settembre 2009

L’installazione di un’antenna di telefonia mobile sopra il terrazzo di un edificio di proprietà del Residence “Blanc et Noir”, adiacente viale Isacco Newton, al Portuense nel Municipio XV ha suscitato reazioni contrarie nei cittadini di via Gavorrano, via Alberese e nei residenti nel comprensorio Parrocchietta, che sono sul piede di guerra.

Non è stata gradita, infatti, la scelta dei titolari del Residence di accogliere un impianto tecnologico a pochi metri da numerose abitazioni, senza essere stati informati preventivamente e correttamente, come peraltro impongono le regole del Protocollo d’Intesa tra Comune e Gestori.
“Pertanto i cittadini, dopo una riunione nella locale sede del Comitato di Quartiere – affermano Giuseppe Teodoro, coordinatore Comitati romani contro l’elettrosmog e Paolo Lugni presidente ass.ne Volontariato Parrocchietta delle Gocce – hanno deciso di mobilitarsi, attivando un presidio permanente e presentando il 21 settembre un esposto alle autorità di pubblica sicurezza, nonché al Comune ed al XV Municipio, con centinaia di firme al seguito per segnalare una serie di presunti inadempimenti prima, durante e dopo i lavori di installazione dell’antenna e chiedere formalmente la sospensione dell’attivazione dell’impianto nonché, in secondo luogo, la delocalizzazione dello stesso”.

“I rischi – continuano Giuseppe Teodoro e Paolo Lugni – derivanti dall’esposizione all’inquinamento elettromagnetico nell’area potrebbe, infatti, aggravarsi a causa della presenza di un impianto televisivo, Yes Tv, che trasmette sempre dai locali del Residence. Le anomale modalità di installazione nonché il timore che quel sito un giorno venga trasformato in un vero e proprio polo elettromagnetico, qualora altre compagnie insedino ulteriori impianti sullo stesso terrazzo, hanno convinto i cittadini a schierarsi compatti per affrontare quella che definiscono una battaglia di civiltà e chiedono, pertanto, alle autorità comunali e locali di affiancarsi a loro per individuare insieme le soluzioni alternative.”

Secondo il coordinamento dei Comitati Romani, questo è l’ennesimo fronte di conflitto sociale nel settore della diffusione degli apparati tecnologici su territorio comunale che, ha visto finora prevalere i criteri di una esasperata competizione tra compagnie telefoniche proiettate a spartirsi i luoghi più appetibili, mentre la popolazione ha esclusivamente subito, senza alcuno strumento di tutela e garanzia, contro il fenomeno di "Antenna Selvaggia"!

“Il Coordinamento dei Comitati Romani e l’Associazione di Volontariato Parrocchietta delle Gocce – concludono – che da subito hanno offerto fattivo sostegno ai cittadini riuniti in Comitato spontaneo, esprimono ancora una volta la propria ferma e decisa riprovazione per l’ennesimo episodio di cattiva gestione dell’amministrazione pubblica, attraverso cui si esautora la popolazione dalla condivisione di scelte strategiche che governano il territorio, decisioni calate dall’alto, senza un preventivo e partecipato coinvolgimento di chi nel territorio vive ed opera”.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti