

L'inchiesta della magistratura sulle gang giovanili nel cuore di Roma. FdI con il deputato Perissa: "Situazione inaccettabile, il sindaco chiarisca le misure di sicurezza"
Un ritrovo iniziale nei pressi del Colosseo, il frazionamento in piccoli nuclei e il successivo setaccio sistematico delle vie del centro storico.
È la strategia operativa portata alla luce dagli inquirenti della Procura della Repubblica di Roma, che in un recente atto giudiziario hanno ricostruito il modus operandi delle bande giovanili dedicate ai furti con strappo e alle rapine ai danni dei visitatori della Capitale.
L’impianto investigativo ha condotto all’emissione di un provvedimento d’urgenza nei confronti di quattro giovani di nazionalità egiziana, ritenuti responsabili di una sequenza di incursioni violente registrate tra il 12 e il 16 luglio.
L’analisi svolta dai magistrati descrive un modello criminale collaudato e dinamico, ideato per mettere a segno molteplici colpi nel corso della medesima serata.
Subito dopo la concentrazione iniziale nella zona monumentale del Colosseo, i gruppi si smistano rapidamente verso le aree a maggior densità turistica:
I quadranti colpiti: Trastevere, Campo de’ Fiori, la zona del Pantheon e Largo di Torre Argentina;
Le modalità: gli obiettivi principali sono i turisti all’uscita dai locali serali, bloccati e spogliati di preziosi, catenine, orologi e cellulari;
L’atteggiamento verso i controlli: gli atti giudiziari evidenziano inoltre una condotta apertamente ostile e provocatoria nei confronti degli agenti delle forze dell’ordine durante le attività di perlustrazione e identificazione sul territorio.
Le conclusioni cui sono giunti gli investigatori hanno innescato un’immediata presa di posizione politica. Sulla vicenda è intervenuto Marco Perissa, parlamentare e presidente del coordinamento romano di Fratelli d’Italia:
«Il quadro dipinto dagli atti della Procura capitolina è di gravità assoluta. Non si tratta di episodi sporadici, bensì di una forma di delinquenza predatoria che ha attecchito nel cuore della città. Gruppi che si organizzano al Colosseo per poi sparpagliarsi nelle zone della movida e derubare residenti e turisti rappresentano una realtà inaccettabile. Invece di giustificare il fenomeno, servono fermezza e presenza dello Stato. Il sindaco Gualtieri illustri alla città quali iniziative intenda adottare. Il centro di Roma non può trasformarsi in un territorio a disposizione di bande organizzate: l’impunità non deve essere tollerata.» Marco Perissa, Deputato e Presidente della Federazione romana di Fratelli d’Italia.
Mentre si attendono gli sviluppi sul piano giudiziario per gli indagati fermati, resta elevata l’attenzione degli organi di pubblica sicurezza nelle aree storiche per prevenire ulteriori episodi di microcriminalità.
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