Roma – Catania 4-0, Benatia e Gervinho regalano un felice Natale a tutto l’Olimpico

Le pagelle di Gianluigi Polcaro
Marco Maestà - 23 Dicembre 2013

La truppa di Garcia cala il poker e si avvicina alla sfida scudetto con la Juventus nel migliore dei modi. La doppietta di Benatia e le folate travolgenti di Gervinho, annientano le resistenze del Catania, che per quasi un’ora resta in partita, ma poi si deve arrendere alla netta superiorità degli avversari.

benatiaDopo un inizio tambureggiante al 18′ i giallorossi passano in vantaggio con il difensore franco-marocchino, che è abile a riprendere in area un’incornata di Destro. Tra il 21′ ed il 23′ ancora Destro potrebbe raddoppiare, ma Frison gli dice di no. Ora la Roma potrebbe dilagare e Gervinho e Ljaic in contropiede creano sempre superiorità con i loro guizzi ed i loro dribbling ubriacanti. Totti al rientro dal primo minuto dopo il lungo stop, anche se da l’impressione di giocare col freno a mano tirato, riesce ad ispirare le manovre d’attacco con tocchi di classe ed aperture millimetriche.

Nella ripresa, dopo che il primo tempo si era chiuso coi padroni di casa in vantaggio, la Roma va subito vicina al raddoppio. Gervinho scende sulla destra e serve Totti che crossa in area, ma Ljajic è in ritardo e non trova l’impatto con il pallone.
Al 48′ ancora Ljajic calcia a rete, ma Frison devia in angolo.
Al 55′ la Roma raddoppia con Destro, che è bravo a sfruttare una papera del portiere ed a depositare facile facile in porta.
I giallorossi continuano ad attaccare e Totti si vede deviare un bel tiro da Frison,
sulla respinta Gervinho colpisce il palo a porta vuota.
Al 60′ Benatia firma la sua prima doppietta colpendo di testa e portando i suoi in vantaggio di tre reti.
L’ivoriano meriterebbe il gol che puntuale arriva all’80’, quando dopo aver recuperato la palla supera due avversari e scarica su Ljajic che chiude il triangolo servendolo per un facile 4-0. La gara non subisce più scossoni e la Roma può festeggiare il Natale nel migliore dei modi; ora la Befana sarà il vero sparti acque della stagione romanista quando il 5 gennaio gli uomini di Garcia saliranno a Torino per incontrare i rivali della Juventus.

ROMA : 26 De Sanctis; 13 Maicon, 17 Benatia, 5 Castan, 3 Dodò; 4 Bradley, 15 Pjanic (81 Florenzi); 27 Gervinho, 10 Totti (86′ Ricci), 8 Ljajic; 22 Destro (58′ Taddei) A disp.: 1 Lobont 28 Skorupski, 46 Romagnoli, 29 Burdisso, 33 Jedvaj, 35 Torosidis, 7 Marquinho, 95 Mazzitelli, 96 Di Mariano
All.: Rudi Garcia
CATANIA : 1 Frison; 2 Peruzzi (45′ Biraghi), 5 Rolin, 6 Legrottaglie, 33 Capuano; 13 Izco, 27 Guarente, 8 Plasil; 28 Barrientos, 11 Leto (66′ Monzon), 19 Castro (60′ Bergessio) A disp.: 21 Andujar, 35 Ficara, 22 Alvarez, 26 Keko, 20 Freire, 23 Boateng
All.: Luigi De Canio.
ARBITRO: Gervasoni di Mantova ASSISTENTI: Barbirati e La Rocca IV UOMO: Grilli ASSISTENTI DI PORTA: Orsato e Di Paolo
MARCATORI: 18′ Benatia (R), 55′ Destro (R), Benatia (R), 80 Gervinho (R)
AMMONITI: 32′ Peruzzi (C) 42′ Bradley (R), 50′ Castro (C), 73′ Barrientos (C), 77′ Biraghi (C)

Le pagelle di Gianluigi Polcaro

ROMA – De Sanctis 6: Quasi per niente chiamato in causa, se non dai compagni per far girare palla con i piedi;

Maicon 6: Punto di riferimento sulla destra, poteva fare molto di più, ma riesce a gestirsi bene smarcandosi anche da un infortunio alla caviglia;

Benatia 8,5: Un mostro al centro della difesa ed è devastante anche in area avversaria. Segna due gol di testa con la prepotenza e la grinta giusta. Finisce il match da capitano della squadra;

Castan 7: Grande carattere chiude tutti i varchi;

Dodò 6: Balbetta troppo in fase offensiva, dove stavolta potrebbe azzardare di più. Migliora il suo senso della posizione;

Pjanic 7: Rimane basso in coppia con Bradley e sa abbinare senso della regia con una grande fase difensiva. Il risultato è che è lui il perno della squadra, nonostante sia costretto a rinunciare alla sua potenza di fuoco sulla trequarti;

(dal 36′ s.t. Florenzi) s.v.

Bradley 6,5: Si disimpegna bene davanti alla difesa. Corsa e senso della posizione sono sue doti naturali;

Gervinho 6,5: Ancora una gara da protagonista più nel bene, con quelle accelerazioni che spaccano le difese avversarie, che nel male, quando sbaglia almeno tre gol da ottima posizione. Segna in maniera goffa il tanto agognato sigillo personale nel finale;

Totti 6,5: Ritorna mostrando buona condizione. Da regista avanzato è una manna dal cielo per i compagni, serviti al bacio coi suoi passaggi illuminanti. Ora deve recuperare un po’ di dinamismo negli ultimi metri;

(dal 42′ s.t. F. Ricci) s.v.

Ljajic 6,5: Tanta corsa e tanto sacrificio per lui, ma questo gol non vuole proprio arrivare, condizionandolo sulle sue qualità, che esprime a singhiozzo;

Destro 6,5: Terza presenza e terzo gol. Non poteva sperare in un recupero migliore, per lui e per la squadra. Il bomber che mancava;

(dal 14′ s.t. Taddei) 6: Poco lavoro per lui, che sperava di partire titolare;

All. Garcia 8: Rischia subito con una formazione con quattro attaccanti, supportati da un assetto tattico offensivo e una compagine cortissima. Ha ancora ragione lui, riuscendo a prevalere su un intimorito Catania. Abile anche psicologicamente a fare sentire tutti importanti, anche il giovane Ricci, alla seconda breve apparizione in A.

CATANIA – Frison 6; Peruzzi 5 (dal1′ s.t. Biraghi 5), Rolin 5,5, Legrottaglie 5,5, Alvarez 5,5; Izco 5,5, Guarente 5, Plasil 5; Barrientos 5,5, Leto 5,5 (dal 22′ s.t. Monzon s.v.), Castro 5 (dal 15′ s.t. Bergessio s.v.) All. De Canio 5.

ARBITRO – Gervasoni 5: Il rotondo risultato maschera un arbitraggio incerto soprattutto su episodi difficili


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