

Con tre ordinanze firmate tra il 12 e il 17 dicembre, il primo cittadino ha messo mano a un nuovo riassetto della macrostruttura capitolina
Negli ultimi giorni del 2025, mentre Roma chiude il capitolo del Giubileo, il Campidoglio vive un cambio d’assetto significativo.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato tre ordinanze tra il 12 e il 17 dicembre che ridisegnano ruoli, uffici e vertici dirigenziali, tracciando la linea per la nuova fase amministrativa della Capitale.
Al centro del riassetto c’è la relazione tra Palazzo Senatorio e i quartieri. L’ufficio di scopo “Giubileo delle Persone e Partecipazione” non scompare, ma evolve: nasce l’ufficio della Partecipazione e dei Quartieri, pensato per consolidare il lavoro nei municipi e rafforzare l’identità territoriale di ogni rione.
L’obiettivo è trasformare i quartieri in spazi riconosciuti non solo dal punto di vista amministrativo, ma anche sociale e culturale.
Il progetto, coordinato da Andrea Catarci, si basa su una mappatura aggiornata dei quartieri, destinata a integrare e in parte sostituire la suddivisione urbanistica degli anni Settanta.
La consultazione con i cittadini è ancora aperta e proseguirà fino a metà gennaio, raccogliendo osservazioni e suggerimenti prima del passaggio istituzionale finale.
Alla guida del nuovo ufficio è stato nominato Angelo Ottavianelli, dirigente con lunga esperienza in Campidoglio, mentre Catarci resta il punto di riferimento politico.
Salvatore Monni, che ha collaborato strettamente con l’amministrazione negli ultimi quattro anni, ritorna invece a Roma Tre, chiudendo la sua esperienza capitolina.
Un secondo nodo riguarda i grandi progetti urbani. Carlo Mazzei, già capostaff dell’assessore al Patrimonio Tobia Zevi, è stato scelto come direttore della nuova direzione “Rigenerazione del Litorale e Grandi Progetti”, incarico che lo porta a gestire dossier complessi e strategici per la città.
La nomina arriva dopo una procedura interna senza candidati idonei e il contratto è esteso fino alla fine del 2028, andando oltre l’attuale mandato amministrativo.
Infine, il terzo tassello interessa la leadership della macchina capitolina. Con un’ordinanza del 17 dicembre, Roberto Botta ritorna nel ruolo di vicedirettore generale di Roma Capitale, rafforzando l’asse tecnico in un momento di transizione delicata.
Ingegnere esperto della struttura comunale, Botta conosce a fondo settori chiave come urbanistica, lavori pubblici, rifiuti e decoro urbano. Il suo ritorno segue una lunga esperienza da vicedirettore tra il 2018 e il 2022 e la supervisione recente della macchina organizzativa del Giubileo.
Con queste scelte, il sindaco ridisegna alcuni equilibri interni e prepara il terreno per la fase successiva: quella che dovrà accompagnare Roma oltre l’evento giubilare, tra partecipazione civica, grandi trasformazioni urbane e continuità amministrativa.
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