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Roma: l’impresa non arriva ma bravi lo stesso

Catania-Roma 1-1. Con il gran gol di Vucinic nel primo tempo la Roma era campione d'Italia. Poi nella ripresa arrivano i gol interisti e quindi il pareggio dei siciliani
di Gianluigi Polcaro - 18 Maggio 2008
CATANIA-ROMA 1-1  CATANIA (4-4-2): Bizzarri; Silvestri, Terlizzi, Stovini, Sabato (dal 1′ s.t. Morimoto); Biagianti, Baiocco, Tedesco, Vargas; Colucci (dal 15′ s.t. Mascara), Martinez (dal 43′ s.t. Sottil). (Polito, Sardo, Edusei, Pià). All. Zenga. ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Panucci, Mexes, Tonetto; De Rossi, Pizzarro; Mancini (dal 11′ s.t. Giuly), Aquilani (dal 30′ s.t. Brighi), Perrotta, Vucinic. (Curci, Cicinho, Juan, Antunes, Esposito). All. Spalletti.  ARBITRO: Saccani di Mantova. MARCATORI: Vucinic (R) all’8′ p.t.; Martinez (C) al 40′ s.t NOTE: spettatori: 21 mila. Ammoniti Vucinic e Terlizzi per gioco non regolamentare, Panucci e Baiocco per gioco scorretto. Angoli: 7-0. Recuperi: 1′ p.t. e 0′ s.t.   CATANIA –  Partita dai due volti quella che si è svolta al Massimino di Catania, di fronte ad uno stadio stracolmo solo di siciliani. Da una probabile vittoria scudetto della Roma, si passa alla conquista del campionato da parte dell’Inter e alla salvezza del Catania che nella ripresa recupera lo splendido gol di Vucinic con la rete di Martinez. Ultimi 90’ minuti che lasciavano credere l’impensabile, poi tutto si normalizza nel secondo tempo. Bene la Roma che finchè ha potuto ha lottato, poi, con il trionfo nerazzurro, i ragazzi di Spalletti hanno ceduto il campo al Catania che riesce a salvarsi ai danni di Empoli e Parma. Un campionato, quello dei romanisti, straordinario, che attraverso l’organizzazione, lo spirito di gruppo e il bel gioco ha fatto tremare la corazzata interista che ha raggiunto il terzo scudetto consecutivo solo all’ultima giornata.   Zenga deve fare a meno di Spinesi infortunato e di Izco squalificato. Ma non recupera nemmeno Mascara, che si accomoda inizialmente in panchina. In attacco gioca Colucci che affianca Martinez. A centrocampo Biagianti e Tedesco, con Baiocco e il “solito” Vargas sulle fasce.   Per la Roma è a disposizione la formazione migliore, a parte gli infortuni di lungo corso di Taddei, Pit e Totti (non può seguire i compagni dalla tribuna del Massimino per motivi di ordine pubblico, dove siamo arrivati!). Recuperato Juan, Spalletti gli preferisce l’incredibile Panucci al centro della difesa. A sorpresa gioca anche Cassetti e non Cicinho. A centrocampo il mister di Certaldo ripropone il modulo vincente contro l’Atalanta, ovvero i mediani centrali De Rossi e Pizarro, con Aquilani più avanzato e Perrotta e Mancini rispettivamente a destra e a sinistra. Unica punta Vucinic.   Il match ha un avvio incandescente con i catanesi che aggrediscono su tutti i palloni. Baiocco il più acceso. Ma la Roma aspetta il momento buono e già al 7’ Vucinic si inventa un gol incredibile; sulla trequarti supera un giocatore, poi un altro e con una stoccata da biliardo mette la palla sul palo interno che poi carambola in rete. I siciliani sono nervosi e si riversano in avanti. Vargas, il più in forma, prova un tiro facilmente parato da Doni. Dopo il parapiglia Vucinic-Terlizzi, il Catania si limita ad improbabili lanci lunghi per le punte. Al 29’ arriva il colpo di testa di Martinez e la palla per un soffio va fuori. Al 31’ risponde Mancini, che dopo uno scambio con Vucinic spara in porta ma chiude troppo e manda fuori. Gli ultimi tentativi sono del Catania che si riversa in attacco; al 34’ Tedesco di testa colpisce a botta sicura ma Doni compie il miracolo e respinge di gamba. L’ultimo sussulto del primo tempo lo provoca Perrotta con un tiro da fuori area che va alto sulla traversa.   Il secondo tempo vede subito un Catania arrembante alla ricerca del pareggio. Vargas suona la carica ed è una spina nel fianco nella difesa giallorossa. Al 54’ Doni salva in volo un’incursione dei padroni di casa. La Roma si ricompatta e, dopo il cambio Giuly per Mancini, i giallorossi ritornano dalle parti di Bizzarri. Ma il Catania non demorde e preme la Roma nella propria metà campo. Al 60’ ci prova il neo entrato Morimoto che sfiora il gol. Ma la rete più importante arriva da Parma con il gol di Ibrahimovic che gela le speranze romaniste. Dopo una bella azione di Tonetto che si invola e va al tiro di poco a lato, i giallorossi cominciano a perdere mordente lasciando spazio ad uno speranzoso Catania. In realtà gli attacchi siciliani si infrangono tutti di fronte ai grandi interventi di Doni. Vargas è inesauribile e Mascara (subentrato a Colucci) si fa parare il tiro dal portiere brasiliano. Un sussulto romanista arriva al 68’ quando Perrotta da buona posizione “cicca” clamorosamente la sfera. Dal 70’ è solo Catania, con la Roma che ormai lascia fare, soprattutto quando Ibrahimovic raddoppia e chiude la pratica scudetto a Parma. In sequenza arrivano i tiri di Biagianti (botta che prende la traversa ma l’arbitro fischia fuorigioco), Martinez (rovesciata che sfiora il palo), Morimoto (di testa ma Doni gli nega il gol) e ancora Morimoto (traversa da pochi metri dalla porta). Nonostante gli ospiti non si impegnino più di troppo a contrastare le folate dei rossoazzurri le conclusioni catanesi si infrangono ancora sulle parate di Doni.  
All’81’ i siciliani arrivano al gol con Terlizzi che di testa batte Doni ma il guardalinee vede il fuorigioco di Mascara, e Saccani annulla la rete. Ma la festa per la salvezza catanese è rimandata soltanto di pochi minuti, quando Martinez ribadisce in rete a pochi metri dal portiere romanista. Con la consueta invasione di campo si conclude il campionato 2007-2008.
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LE PAGELLE

CATANIA
Bizzarri 6: Dopo il gol di Vucinic non corre grossi rischi

Silvestri 6: Si tiene basso per contenere i guizzi di Mancini, ma quando vede che questi non arrivano prova anche a sganciarsi
Terlizzi 6,5: Gioca ai suoi livelli, troppo nervosismo nel primo tempo. Nella ripresa va anche a segno ma il gol è irregolare
Stovini 6: Anche lui si arrangia come può. Insieme al compagno Terlizzi erano i romani del Catania
Sabato 5: Il punto debole della difesa siciliana. Nel primo tempo i romanisti sfondano proprio dalle sue parti
Biagianti 6,5: Grinta e sapienza tattica. Buona prestazione. Si avvicina anche al gol ma l’azione era già stata interrotta da Saccani.
Baiocco 7: Una prestazione fatta di orgoglio e nervosismo. Alterna giocate in cui offre tutto se stesso a falli esagerati nei confronti degli avversari. Ma il suo apporto è fondamentale
Tedesco 6,5: Bravo ad inserirsi tra le maglie avversarie creando azioni pericolose. Se non è andato a segno lo deve esclusivamente a Doni
Vargas 7,5: L’esterno che Zenga ha reinventato a centrocampo è un mix di classe, grinta e velocità. Bravo anche a ricoprire quando la Roma attacca
Colucci 5: Partita anonima e poco assistito dai compagni
Martinez 7: E’ l’eroe di Catania. Con il suo gol di testa porta la sua squadra alla salvezza
dal 1′ s.t. Morimoto 6,5: Quando entra crea subito scompiglio e sfiora il gol in più di un’occasione
dal 15′ s.t. Mascara 6: Entra ma non è al top e si vede, ma partecipa alla festa per la salvezza
dal 43′ s.t. Sottil: s.v. 

ROMA
Doni 8,5: Para tutto, anche l’impossibile, poi soccombe sulla conclusione di Martinez
Cassetti 6: Preferito a Cicinho, risponde con grinta lottando su tutti palloni, ma difficilmente sale a dare un contributo ai compagni

Panucci 6: Prova meno brillante rispetto all’ultima uscita. Perde spesso il confronto con gli avversari, ma riesce comunque a dare sicurezza ai compagni di reparto
Mexes 6,5: Bene come al solito dalle su parti non si passa. Tutto cambia quando l’Inter raddoppia a Parma e allora c’è maggior generosità nei confronti degli avversari rossoazzurri
Tonetto 6,5: Si sgancia spesso e in un’occasione si avvicina anche al gol
De Rossi 6,5: Faro della squadra, come sempre offre il suo consueto contributo sia in fase difensiva che in quella di costruzione
Pizarro 7: Il regista è molto più lui che Aquilani. Si sgancia in azioni personali pregevoli ed efficaci. Splendido finale di campionato
Mancini 5: Solita deludente prestazione, forse l’ultima con i colori giallorossi
Aquilani 6: Fa il minimo indispensabile, senza strafare. Nella ripresa porta i remi in barca come tutta la squadra
Perrotta 5,5: Poco pimpante, non è mai pericoloso
Vucinic 7: Si inventa un gol di una classe senza pari. Un’azione sontuosa che solo pochi fuoriclasse sanno fare. Il montenegrino ci stupisce sempre, fortunatamente in positivo in questa ultima fase di campionato
dal 11′ s.t. Giuly 6: Maggior vivacità rispetto a Mancini
dal 30′ s.t. Brighi) s.v.


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