

Censiti e digitalizzati oltre 36mila esemplari fantasma. La quota di verde fruibile per abitante sale a 17,60 mq
Un patrimonio naturale più ricco, capillarmente mappato e supportato da una massiccia campagna di nuove piantagioni.
È lo scenario delineato dal nuovo Bilancio Arboreo 2021-2025 di Roma Capitale, presentato dall’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi, nel corso di una seduta della Commissione Capitolina Ambiente.
Il documento, redatto in conformità con il Regolamento del Verde urbano, traccia le linee contabili della forestazione cittadina da novembre 2021 a dicembre 2025, anticipando di un anno la scadenza naturale del mandato amministrativo per garantire trasparenza alla cittadinanza.
«Abbiamo voluto dare conto della pianificazione pregressa prima del termine del mandato, fermo restando che i dati definitivi e aggiornati verranno ripresentati alla fine del ciclo amministrativo, così come tassativamente prescritto dalla legge nazionale 10/2013», ha spiegato Alfonsi.
Il testo fotografa una profonda opera di censimento, razionalizzazione e digitalizzazione delle alberature pubbliche attraverso l’impiego della piattaforma informatica Greenspaces.
Al momento dell’insediamento della giunta, a novembre 2021, la dote arborea di Roma censita nei registri comunali ammontava a 315.884 unità.
Nei quattro anni di riferimento, l’Amministrazione ha avviato una capillare azione di catalogazione che ha permesso di far emergere 36.372 esemplari preesistenti ma mai inseriti prima nelle banche dati ufficiali.
Sotto il profilo dei flussi demografici del verde, il bilancio evidenzia una decisa accelerazione sul fronte dei rimpiazzi: a fronte di un decremento complessivo di 29.842 piante (all’interno del quale si contano 706 schianti naturali causati dalle ondate di maltempo), le strutture comunali hanno coordinato la messa a dimora di 67.640 nuovi alberi.
Il saldo netto tra abbattimenti e piantumazioni si attesta così su un valore ampiamente positivo di ben 37.798 unità, portando il computo complessivo del patrimonio arboreo pubblico della Capitale alla quota attuale di 390.054 alberi.

I progetti di forestazione si muovono lungo i canali di finanziamento del PNRR e dei piani strategici comunali.
Tra le principali direttrici d’intervento, l’assessorato ha ricordato l’apertura dei cantieri per 16 dei cosiddetti “Cento Parchi per Roma”, la creazione di nuovi boschi urbani, i piani di ombreggiamento stradale e le riqualificazioni mirate all’interno di grandi ville storiche e parchi di quartiere, come Centocelle e Villa Ada.
Interventi che l’amministrazione considera strategici non solo per la salvaguardia della biodiversità e la difesa del suolo, ma anche per mitigare l’effetto delle isole di calore nei mesi estivi.
L’espansione delle aree accessibili ha avuto un impatto diretto sulla qualità della vita urbana. I dati statistici presentati indicano che nel 2021 la quota di verde pubblico effettivamente fruibile da ciascun cittadino era pari a 16,83 metri quadrati.
Grazie all’inaugurazione delle nuove aree attrezzate e al recupero degli spazi abbandonati, l’indice è salito a 17,60 metri quadrati per abitante nel dicembre 2025, registrando una variazione positiva del +4,56%.
«Questi parametri confermano la solidità del percorso intrapreso per dare valore al nostro ecosistema», ha concluso l’assessora Alfonsi. «Siamo determinati a proseguire in questa direzione, nella certezza che una grande metropoli moderna e resiliente abbia assoluto bisogno di un’infrastruttura verde che sia connessa, biologicamente sana, diffusa e equamente distribuita in ogni singolo municipio».
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