Roma, restyling dei servizi igienici pubblici

Bando di gara per i bagni pubblici
Enzo Luciani - 24 Ottobre 2011

I servizi igienici pubblici interrati di Roma saranno ristrutturati. E’ il delegato al turismo di Roma Capitale Antonio Gazzellone a dare la notizia di un bando di gara per il loro restyling. “I servizi igienici – scrive in una nota – rappresentano un fondamentale servizio pubblico, un grande segno di civiltà e di attenzione nei confronti dei turisti ed è ciò che loro si aspettano. Prosegue quindi l’investimento di questa amministrazione sul turismo, un settore che meglio di altri ha reagito alla crisi superandola e regalando alla Capitale un vero e proprio periodo d’oro. L’approvazione di questa delibera, progetto perseguito per tre anni dal senatore Cutrufo quando era vicesindaco, è un passo importantissimo nella politica di miglioramento dell’accoglienza che stiamo portando avanti. I servizi igienici pubblici sono strutture indispensabili per una città che voglia garantire assistenza ed accoglienza ai cittadini romani e ai numerosi turisti che ogni anno visitano la Città eterna, al pari di quanto avviene nelle altre Capitali europee”.

“E’ chiaro – ha aggiunto Gazzellone – che l’inserimento dei servizi igienici, in questione, in un contesto ambientale unico dal punto di vista artistico e storico, presuppone una speciale accortezza tecnica e progettuale che ne favorisca un’integrazione armoniosa nel tessuto urbano del centro storico – spiega Gazzellone. Fattore che è stato tenuto in conto dalla commissione tecnica istituita dal Dipartimento Turismo, composta da rappresentanti della Sovrintendenza Comunale dell’ufficio Città Storica e del MIBAC- Sopraintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma. La commissione ha individuato un prototipo di struttura di accoglienza turistica, sul modello delle Edicole già esistenti in città e già utilizzate anche per il servizio di Informazione Turistica (PIT). Il modulo prescelto, dotato di un’immagine riconoscibile, costituirà un elemento di richiamo e si collocherà in corrispondenza delle strutture igieniche interrate".

Dei 27 bagni presenti sul territorio solo 13 sono strutture interrate (dotate di scala ed ascensore). Questi bagni sono per lo più ubicati nel centro storico ed in aree a forte richiamo turistico e nel dettaglio si trovano a Piazza di Spagna, piazza S. Giovanni, piazza S.Maria Liberatrice, Largo di Villa Peretti, via XX settembre, via Carlo Felice, via Zanardelli, piazza Sonnino, piazza della città Leonina, piazza Porta Maggiore, piazza Santa Maria Maggiore, piazza Cavour, piazza Risorgimento. Su 8 di questi potranno essere realizzate le strutture di superficie, mentre nei servizi siti in Piazza della Città Leonina, Porta Maggiore e Piazza di Santa Maria Maggiore,considerate le caratteristiche oggettive del contesto in cui sono posizionati, verranno svolti solo interventi di ristrutturazione degli interrati esistenti e l’allestimento di distributori automatici di comfort vari per l’accoglienza al turista.

Il progetto di superficie, a forma ottogonale, sarà realizzato in struttura metallica e pareti vetrate per una superficie pari a circa 38 mq e prevede, oltre agli interventi di ristrutturazione per la parte interrata già esistente, l’allestimento di veri e propri punti di informazione turistica – culturale. Vi si potrà inoltre acquistare la Roma-pass, i tour convenzionati con Roma Capitale, la vendita di acqua attraverso distributori automatici o comunque di prodotti, anche di merchandising, autorizzati dall’amministrazione capitolina.

All’interno di nuove strutture il concessionario, durante l’intero orario di apertura al pubblico (almeno 10 ore consecutive), dovrà garantire la presenza di personale di accoglienza bilingue e di personale addetto alle attività di custodia, conduzione e pulizia, e assicurare la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutti i servizi igienici oggetto della concessione. Per un costo del progetto di un milione di euro. Ogni turista che vorrà fare uso di questi servizi dovrà pagare 1 euro, ad eccezione di coloro che avranno già acquistato la Roma-Pass, che potranno utilizzare i servizi gratuitamente. Il concessionario garantirà il servizio, a costo zero per l’amministrazione, sollevando l’Ama dei costi di gestione delle attuali 27 strutture, che comportano una spesa annua pari a 1.474.168,70 euro.


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