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Roma, riassunta in 100 metri

Un viaggio a passo d'uomo tra via Federico Delpino e via dei Ciclamini a Centocelle. Oggi 14 Settembre 2026

Questo è un viaggio a passo d’uomo tra via Federico Delpino e via dei Ciclamini, dove caditoie intasate, degrado e l’ironia di quel marchio “SPQR” raccontano l’abbandono quotidiano di Roma Est.

Basta un tratto di marciapiede lungo appena cento metri per tracciare la mappa precisa dello stato di salute del quartiere. All’incrocio tra via Federico Delpino e via dei Ciclamini, a Centocelle, il paesaggio urbano offre una sequenza di cartoline che sintetizzano le storiche criticità manutentive della Capitale.

I dettagli emersi lungo il percorso raccontano una quotidianità fatta di piccoli e grandi ostacoli:

* Caditoie e tombini come trappole d’acqua: Le griglie di scolo e i tombini appaiono quasi del tutto ostruiti da un fitto strato di foglie secche, terra e micro-rifiuti accumulati nel tempo. Con l’arrivo delle piogge stagionali, l’incuria nella pulizia dei fognoli si traduce inevitabilmente in allagamenti stradali e disagi per i pedoni.

* L’ironia del marchio SPQR: In mezzo al fogliame stratificato, alla plastica sporca e ai mozziconi spiccano i chiusini in ghisa con la celebre sigla Senatus Populusque Romanus. Il contrasto visivo tra il simbolo della maestosità romana e l’incapacità di garantire lo spazzamento ordinario è emblematico.

* Verde stradale senza cura: Ai piedi degli alberi, tra rami spezzati lasciati a terra e bottiglie abbandonate, la vegetazione spontanea cresce indisturbata attorno ai cordoli sgretolati. La mancanza di potatura e di cura delle tazze alberate riduce lo spazio di passaggio e trasmette un costante senso di incuria.

* L’accumulo invisibile: Cartacce, involucri di plastica, tappi e deiezioni canine non raccolte costellano l’asfalto fessurato, creando una micro-discarica a cielo aperto che si rinnova a ogni angolo di marciapiede.

Per i residenti del municipio, questi cento metri non rappresentano un’eccezione, ma la regola con cui fare i conti ogni giorno. La manutenzione ordinaria delle strade, la pulizia periodica delle caditoie e il decoro urbano non sono servizi straordinari o concessioni, ma requisiti minimi per garantire la vivibilità, la sicurezza e la dignità dei quartieri di Roma Est.

Oggi 14 Settembre 2026 abbiamo rilevato queste criticità, portate avanti da Agosto.

Attendiamo le prossime piogge per fare un tuffo nella Roma balneabile in 15 minuti.

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Un commento su “Roma, riassunta in 100 metri”

  1. Ottima idea di fare e raccontare questi 100 metri fatti dall’amico Franco, purtroppo nel nostro municipio abbiamo un problema, quello che ne consiglieri e ne giunta abbiano mai mostrato curiosità leggendo e vedendo sul nostro giornale i problemi del nostro territorio, spesso raccontati e documentati dai nostri stessi cittadini. Del resto basta fare una piccola ricerca per leggere di quante volte abbiamo trattato la mancanza di pulizia , le foglie non raccolte, gli alberi non curati e le caditoie ostruite, come quelle in piazza Teofrasto che allagano l’intersezione con via dei Castani anche con due gocce d’acqua. Insomma sveglia municipio, sveglia Ama, spetta a voi dare la risposta

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