

In mattina convegno e Lectio Magistralis. Il percorso di sensibilizzazione proseguirà il 5 marzo all'Auditorium Parco della Musica
Roma torna a guardare al suo elemento primordiale per affrontare le sfide del futuro.
Oggi, l’Aula Giulio Cesare si è trasformata in un laboratorio internazionale di sostenibilità con il convegno “Roma Capitale – Pianeta Acqua”, che ha ospitato la Lectio Magistralis dell’economista e sociologo Jeremy Rifkin.
Al centro della giornata, la visione di una città che non subisce più l’acqua come una minaccia climatica, ma la governa come risorsa vitale.
La Capitale degli acquedotti e dei nasoni vuole diventare la guida europea della resilienza idrica. Accanto al sindaco Roberto Gualtieri e alla presidente dell’Assemblea Svetlana Celli, Jeremy Rifkin ha illustrato i pilastri del suo ultimo saggio, Pianeta Acqua, ispirando un impegno politico che è stato formalizzato nel pomeriggio con un voto unanime dell’Aula.
L’ordine del giorno approvato impegna formalmente il Sindaco e la Giunta a:
Candidare Roma come “Capitale dell’Acqua” a livello internazionale.
Adottare il Blu Deal: un piano di investimenti e innovazioni per la gestione dell’idrosfera urbana.
Innovazione Infrastrutturale: potenziare la resilienza della città di fronte a siccità e alluvioni, temi trattati dagli assessori Alfonsi, Segnalini e Patanè durante la seduta tematica.
“Oggi riaffermiamo l’identità di Roma, città d’acqua dal Tevere al mare, rendendola fulcro della sicurezza territoriale e della salute pubblica,” ha dichiarato Svetlana Celli.
L’evento non è rimasto isolato entro le mura del Campidoglio. Al dibattito hanno partecipato, in presenza o via video, i sindaci di Pollica, Napoli e Genova, insieme all’assessore veneziano De Marin, sancendo una sorta di “patto tra Comuni d’Acqua” per condividere tecnologie e strategie di adattamento climatico.
Il percorso di sensibilizzazione proseguirà il 5 marzo all’Auditorium Parco della Musica. In quell’occasione si terranno i “Blue Awards 2026”, dove verranno premiate le migliori idee degli studenti romani per la tutela dell’idrosfera, nate dallo studio di una versione a fumetti del libro di Rifkin.
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