S. Giovanni-Addolorata: Ospedale digitale della Regione Lazio

Nel complesso ospedaliero dematerializzazione nei processi clinici e gestionali
di Patrizia Miracco - 29 Gennaio 2010

Entro il 2010 in tutti i reparti del Complesso Ospedaliero S. Giovanni–Addolorata sarà operativa la dematerializzazione, l’abolizione dell’uso della carta. Questo progetto prevede la compilazione della cartella clinica digitale, dall’accoglienza del paziente alle dimissioni, seguita sia sotto il profilo clinico che gestionale.

Il progetto di un ‘Ospedale parperless – senza carta’ risale al periodo 1994/2000, che, grazie agli investimenti finanziari del 2000/2005, nel 2005/2009 ha avuto una messa a punto definitiva con la realizzazione nel 2007 del nuovo Sistema Informativo Ospedaliero Integrato.

E’ stato così possibile nell’Azienda Ospedaliera l’eliminazione annuale del supporto cartaceo per oltre 45 mila cartelle cliniche, per 45 mila lettere di dimissioni da ricovero, per 80 mila cartelle cliniche di accesso al DEA (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) e per 25 mila verbali di camera operatoria delle attività svolte in 23 camere operatorie.

La dematerializzazione o meglio la digitalizzazione rientrano nel piano per l’I.C.T. (Information and Communication Tecnology) varato dal Governo e previsto per il triennio 2010-2012 per l’ammodernamento della Pubblica Amministrazione.

Il nuovo ‘Data Center’ è dotato di server di grande potenzialità elaborativa in cui affluiscono dati ed immagini prodotti da oltre 1000 PC presenti nelle Unità operative cliniche e gestionali, oltre che dai 120 PC portatili di reparto clinico e dalle apparecchiature elettromedicali e radiologiche, collegati per archiviare ogni tipo di informazione sui pazienti.

Nel futuro sarà proprio il Data Center ad arricchire il Complesso Ospedaliero S. Giovanni-Addolorata di un modello ospedaliero dotato di soluzioni progettuali, tecnologiche ed organizzative migliori, capaci di offrire non solo una situazione lavorativa e psicofisica ideale per gli operatori, ma soprattutto un maggiore benessere psicofisico del paziente, riducendo i rischi e favorendo i tempi di recupero.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti