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Saggezza antica in una tabaccheria al passo con i tempi

Quella di Giulia Monti titolare dello storico esercizio in via di Tor Sapienza
di Maria Giovanna Tarullo e Vincenzo Luciani - 9 Agosto 2012

Quella che segue è un’intervista carpita, a spizzichi e bocconi, mentre Giulia Monti, la dinamicissima titolare della storica tabaccheria di via di Tor Sapienza 56, smaltisce i numerosi clienti che, per i più svariati motivi, si appressano al suo bancone e a quello dei suoi collaboratori per sbrigare le numerose pratiche e faccende che oggi fanno capo ad una tabaccheria multitasking.

E lei continua ad osservare la vita del suo quartiere dalla sua postazione, dietro alla sua cassa, dove distribuisce ai clienti sigarette e gratta e vinci, ecc. ecc.

E lucidissimamente la signora Giulia (che tiene a specificare di non essere parente neppure alla lontana con l’attuale premier), dando sempre la precedenza ai clienti, che nella sua etica sono sacri e vengono sempre prima di ogni cosa, risponde con secchezza e rapidità alle nostre domande.

Da quanti anni va avanti la sua attività?

Da quasi 50 anni sempre in via di Tor Sapienza.

Come sono cambiate le abitudini dei clienti?

Sono cambiate molto nel corso di questi anni. Questa attività nasce nel 1963 da mio marito Domenico Prosperi al civico 50 (ora siamo al civico 56). Da quel momento ne sono successe di cose.

Per esempio?

Adotta Abitare A

Abbiamo passato dei periodi meravigliosi e altrettanti meno fortunati. Abbiamo subito ben tre rapine, ma fortunatamente resistiamo, anche grazie all’aiuto dei miei figli Guido e Antonella e di mia nuora Donatella.

Come si è trasformata la tabaccheria rispetto a quella di una volta?

Il nostro settore merceologico ha subito diversi cambiamenti pur lasciando invariata la vendita del tradizionale articolo da tabaccheria, si sono alternate le funzioni di libreria, cartoleria e adesso hanno preso piede i giochi del monopolio di stato come il lotto, il superenalotto ed i gratta e vinci.

Qual è il motivo principale del successo del suo esercizio?

Posso dire di essere stata agevolata dal fatto che io sono nata e cresciuta a Tor Sapienza. Quindi qui mi conoscono un po’ tutti, penso che i clienti preferiscono venire da me per simpatia, amicizia e per fiducia.

Ed anche per la rapidità del sevizio, non è vero?

(La signora Giulia sorride) Sì certo, la gente va di corsa, una volta aveva altri ritmi. Io non ho potuto fare altro che adeguarmi.

Come appare oggi Tor Sapienza a lei che conosce il quartiere come le sue tasche?

Mi dispiace ammetterlo, ma Tor Sapienza è davvero peggiorata. Un tempo era una zona vivace con la presenza di moltissime fabbriche. Adesso il lavoro è poco e le spese di gestione per noi sono troppe.

Il problema più grave?

A penalizzarci ulteriormente il doppio senso lungo via di Tor Sapienza che non permette ai clienti di fermarsi e la mancanza di zone adibite a parcheggio.


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