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Salaria, addio alla “strada della morte”: al via il raddoppio tra Roma e Rieti. Un cantiere atteso da 30 anni

All'apertura del cantiere, accanto ai vertici Anas, erano presenti il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e l’assessora regionale ai Lavori Pubblici, Manuela Rinaldi

Il nastro tagliato ieri giovedì 26 febbraio tra Ponte Buita e San Giovanni Reatino non è solo un atto formale, ma l’inizio di una rivoluzione infrastrutturale per il Lazio.

Il Lotto 1, un segmento di 8 chilometri (dal km 56 al km 64), sarà il primo a passare dalle attuali due alle quattro corsie.

Un intervento da 95 milioni di euro che rappresenta il cuore pulsante del “Piano di potenziamento” della Statale 4.

I numeri del piano: 40 km di nuova strada

L’obiettivo finale è ambizioso: riqualificare 40 chilometri di tracciato con un investimento totale di 1,5 miliardi di euro. Non si tratta solo di correre più veloci tra la Capitale e il Reatino, ma di sanare una ferita sociale profonda.

«La Salaria è stata per troppo tempo segnata da incidenti gravi e vite spezzate», ha ricordato con durezza il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

I dati forniti dal governatore sono da bollettino di guerra: tra Roma e Rieti si registrano mediamente dai 150 ai 200 incidenti l’anno, con una media tragica di 10 vittime. «Fin dall’inizio del mandato ho puntato sul raddoppio come intervento strutturale e definitivo. Oggi inauguriamo un risultato concreto», ha aggiunto Rocca.

Un territorio che torna a correre

All’apertura del cantiere, accanto ai vertici Anas, erano presenti il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e l’assessora regionale ai Lavori Pubblici, Manuela Rinaldi. Per quest’ultima, reatina doc, il momento ha un sapore storico: «Rieti aspettava questo giorno da oltre vent’anni. L’isolamento infrastrutturale ha fatto perdere troppe possibilità di crescita a questo territorio».

Il raddoppio permetterà di:

  • Decongestionare il traffico: Fluidificando il transito dei mezzi pesanti e dei pendolari.

  • Innalzare la sicurezza: Eliminando i tratti a carreggiata unica più pericolosi.

  • Favorire la coesione: Avvicinando finalmente la provincia di Rieti ai flussi economici della Capitale.

Cronoprogramma e investimenti

Il cantiere inaugurato ieri è solo il primo tassello di un programma che vede già 500 milioni di euro interamente finanziati.

Una volta completato il Lotto 1, i lavori procederanno per segmenti successivi, con l’obiettivo di ridurre drasticamente i tempi di percorrenza e, soprattutto, azzerare la scia di sangue che per decenni ha caratterizzato la consolare.


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