

A quasi un mese dalla sua inaugurazione nonostante l'annuncio del Presidente regionale Marrazzo e da quello municipale Palmieri che sarebbe stata operativa dal 9 febbraio
Santa Caterina della Rosa un mese dopo: cancelli chiusi, cantiere aperto, operai a lavoro e letti vuoti. Questo l’aspetto del nuovo presidio integrato del VI Municipio a quasi un mese dalla sua inaugurazione, in occasione della quale era stato annunciato dal Presidente regionale Marrazzo e da quello municipale Palmieri che sarebbe stata operativa a partire dal 9 febbraio. In base ad alcune segnalazioni giunte in redazione dai lettori e cittadini del Municipio Roma 6, infatti, secondo le quali a tutt’oggi la struttura è ancora chiusa e che né il 9 febbraio né nei giorni successivi ha iniziato la sua attività.
Siamo andati allora a chiedere spiegazioni al Presidente della Commissione Politiche sociali e Sanità del municipio, Dr. Virgilio D’Offizi, il quale, dopo essersi scusato per non aver mantenuto la parola data ai cittadini, ha attribuito i ritardi dell’apertura a problemi relativi all’allaccio dei riscaldamenti e dell’acqua, dovuti ad un mancato accordo tra la ditta responsabile dei lavori e la Asl e tra questa e l’Acea.
«Mi sono già attivato – ha detto il Presidente della Commissione Sanità – per chiedere ulteriori spiegazioni all’Acea e alla ditta che sta ultimando i lavori per i riscaldamenti. Al momento posso dire che il Santa Caterina della Rosa sarà operativo entro la prima settimana di marzo».
Quando poi chiediamo il motivo per cui è stata fatta un’inaugurazione così piena di entusiasmo e soddisfazione, come quella dello scorso 28 gennaio, pur sapendo che non si sarebbero rispettati i tempi previsti e promessi, scopriamo, che la responsabilità di tanta fretta non è stata né del Municipio né del Distretto 6 o della Asl, bensì di una Regione Lazio ansiosa di ripulire un’immagine particolarmente scolorita negli ultimi tempi, soprattutto nell’ambito della sanità.
«Addirittura – continua il Dr. D’Offizi – sembra che la Regione non abbia neppure stanziato i soldi per la ditta che ha ricevuto incarico di terminare i lavori. Mancano poi i vari certificati di agibilità necessari per l’apertura, che comunque saranno fatti tra pochi giorni.».
«Sicuramente non è stata fatta una bella figura dalla Asl e dal Municipio VI, ma tengo a precisare – conclude – che non c’è stata alcuna forzatura da parte nostra ad inaugurare la struttura prima del tempo. Chi ha voluto fortemente l’apertura precoce del Santa Caterina è stato Marrazzo, forse per dimostrare alla popolazione che qualcosa di buono dalla sua giunta è stato fatto. Tuttavia, proprio perché il Municipio non ha alcuna responsabilità e perché sono arrivate anche a me le lamentele dei cittadini, ho già convocato per martedì 3 marzo la Commissione sanità e il Presidente del Distretto 6 per avere ulteriori spiegazioni su cosa è successo e sta succedendo».
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