

Circa 1.400 andranno nelle scuole di primo e di secondo grado e circa 800 nella scuola dell’infanzia e primaria nel territorio di Roma e provincia
L’estate delle scuole romane e laziali si anima di numeri, nomi e nuove speranze. In vista del prossimo anno scolastico, l’Ufficio scolastico regionale del Lazio ha avviato le procedure di immissione in ruolo per oltre 3.000 insegnanti, destinati a rafforzare le cattedre di ogni ordine e grado, dalle scuole dell’infanzia ai licei.
Un passo decisivo, quello avviato a metà luglio, per garantire che il primo giorno di scuola non sia più, come spesso accade, un festival dell’incertezza.
Le operazioni, come da prassi, si svolgono in due fasi. La prima, partita il 14 luglio, riguarda la scelta della provincia da parte dei docenti inseriti nelle graduatorie dei concorsi ordinari e straordinari, e nelle GAE (Graduatorie a esaurimento). Nei giorni successivi, sarà la volta della seconda fase: la scelta della sede scolastica specifica.
I numeri raccontano una mobilitazione ampia:
1.200 nuovi docenti per la scuola dell’infanzia e primaria,
1.800 per la scuola secondaria di primo e secondo grado,
Solo a Roma e provincia sono coinvolti circa 2.200 docenti.
Significativo anche il contingente destinato al sostegno, con circa 800 posti disponibili, 600 dei quali nella Capitale e dintorni.
Per la prima volta, ai docenti sarà richiesto di confermare l’incarico entro cinque giorni dalla ricezione della mail ufficiale di proposta. Un’accelerazione necessaria per snellire le tempistiche e arrivare a settembre con una mappa degli insegnanti già definita.
“La tempestività e l’efficacia con cui sono state concluse le procedure concorsuali – afferma Anna Paola Sabatini, direttrice dell’Ufficio scolastico regionale – testimoniano l’impegno e la professionalità degli uffici. L’avvio delle immissioni in ruolo nei tempi previsti permetterà l’assegnazione dei docenti con congruo anticipo rispetto all’inizio delle lezioni.”
Partecipano alla tornata di nomine anche i vincitori del concorso PNRR 2, conclusosi entro il 10 luglio scorso. Una selezione imponente, con 38 commissioni al lavoro per 36 classi di concorso, 4.600 candidati alle prove orali e circa 1.000 vincitori.
Un risultato importante, che segna anche il buon esito di uno dei progetti cardine del PNRR per la scuola italiana: rafforzare il corpo docente con personale formato, selezionato e motivato.
L’obiettivo, per una volta, sembra realistico: ridurre il precariato, garantire continuità didattica e iniziare l’anno scolastico con organici completi. Per gli studenti, vuol dire trovare in aula, già a settembre, volti stabili, preparati e presenti.
Per i docenti, significa iniziare un nuovo capitolo, spesso atteso per anni, in una scuola che – tra mille difficoltà – cerca di rimettere al centro il valore del sapere.
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