

Consegnati i primi 21 minibus su 38 previsti
Nuovi scuolabus elettrici imboccano le strade dei piccoli comuni del Lazio. Silenziosi, a zero emissioni, pronti a collegare borghi e frazioni, rappresentano un tassello concreto della transizione ecologica regionale e un sostegno diretto ai municipi con meno di 5mila abitanti.
Le ultime consegne riguardano i Comuni di Castelnuovo di Farfa e Orvinio, in provincia di Rieti, e quelli di Lubriano e Tessennano, nel Viterbese. I nuovi minibus saranno impiegati per il trasporto degli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, garantendo collegamenti più sostenibili tra casa e aula.
Altri mezzi elettrici sono stati consegnati recentemente anche a Rocca di Cave, Montasola e Proceno, ampliando la rete dei territori coinvolti nel progetto.
L’iniziativa è promossa dalla Regione Lazio e realizzata da Astral, con un investimento complessivo di 7,3 milioni di euro. In totale sono 38 gli scuolabus elettrici finanziati: 21 sono già stati consegnati.
L’obiettivo è duplice: da un lato ridurre le emissioni inquinanti e i costi di gestione rispetto ai mezzi tradizionali; dall’altro offrire ai piccoli Comuni strumenti concreti per migliorare i servizi locali.
I minibus, infatti, potranno essere utilizzati anche al di fuori dell’orario scolastico per attività ludiche, ricreative e iniziative dedicate ai più giovani.
«Abbiamo contribuito ad avviare un’importante transizione ecologica, promuovendo l’utilizzo di minibus elettrici per il trasporto scolastico, che consentiranno di migliorare la qualità dell’aria e di fornire maggiori servizi per le comunità locali», dichiara Giuseppe Simeone, amministratore unico di Astral.
Sulla stessa linea l’assessore ai Trasporti e Mobilità della Regione Lazio, Fabrizio Ghera: «Con questo investimento la Regione Lazio conferma l’impegno verso un trasporto pubblico sempre più rispettoso dell’ambiente. Questi mezzi, insieme alla flotta bus per le nuove Unità di Rete, consentiranno alla Regione di avere un parco sempre più efficiente e all’altezza del servizio per i cittadini».
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