Selezione di volontari per l’Abruzzo

Ad opera della Misericordia di Roma - S. Romano nel V municipio. Il racconto dei volontari nella tendopoli di San Sisto a L’Aquila
di Rossella Puleo - 23 Aprile 2009

A due settimane di distanza dal sisma che ha scosso l’Abruzzo e l’intera Italia, l’attività della Misericordia di Roma – S. Romano (V municipio) è ancora oggi presente nella gestione del campo terremotati di San Sisto a l’Aquila.

La Misericordia di Roma – S. Romano, attiva nella Capitale dal 1997, oltre ai vari servizi sanitari (trasporto infermi e diversabili, gestione di una postazione ARES 118) è anche operativa nell’ambito della Protezione Civile Nazionale. Per questo motivo, in occasione del sisma in Abruzzo, è stata una delle prime misericordie ad essere presente e effettivamente operative a L’Aquila.

I volontari della Misericordia di Roma – S. Romano sono stati i primi che, svegliati nel cuore della notte del 6 aprile da una telefonata dell’UGEM (Ufficio Gestione Emergenze di Massa) si sono immediatamente mossi con una prima squadra di soccorsi verso l’Abruzzo. Undici volontari della Misericordia sono giunti all’alba nella città colpita dal sisma. Ad attenderli soltanto morte e distruzione.

Abbiamo tutti assistito alle terribili scene che i media ci hanno mostrato, ai luoghi distrutti, alla quasi incredulità degli aquilani e dei soccorritori che vagavano tra le strade della città e dei paesi limitrofi. Un evento traumatico come un terremoto può segnare la vita di centinaia di persone. E coloro che hanno prestato immediato soccorso alle popolazioni colpite dal sisma hanno potuto costatare coi propri occhi lo scenario di distruzione e disperazione delle terre abruzzesi. Arrivati sul luogo del disastro i volontari si sono trovati davanti “scene di guerra”, così le ha descritte uno di loro, in cui, nonostante l’impeccabile organizzazione dei soccorsi, ciò che regnava era il caos, la paura. I racconti di quei terribili momenti sono impressi negli occhi degli uomini che anche a mani nude hanno scavato alla ricerca di persone da poter trarre in salvo.

Giunti alle prime luci dell’alba nella città terremotata la squadra di volontari della Misericordia di Roma – S. Romano si è divisa in due parti: tre di loro, a bordo di ambulanze, hanno fatto la spola tra i luoghi del disastro e l’ospedale da Campo di Piazzale d’Armi, aiutando i Vigili del Fuoco ad estrarre due cadaveri, soccorrendo altri aquilani estratti vivi dalle macerie in attesa del ricovero in ospedale e sostenendo con le primissime cure tutti coloro che ne avevano necessità. Una seconda squadra di volontari si è invece prodigata ad aiutare, con i mezzi disponibili, oltre cento persone che si erano raccolte in uno spiazzo durante la notte per fuggire al terremoto. Persone che necessitavano di tutto: cure mediche, cibo, acqua, coperte, vestiti, ogni tipo di supporto materiale e morale.

Su quello spiazzo è stato realizzato, per iniziativa e sotto la gestione e responsabilità della Misericordia di Roma – S. Romano, una tendopoli che accoglie quasi duecento sfollati. Un campo improvvisato, nato nelle prime ore di lunedì 6 aprile, su incarico della SOM (Sala Operativa Misericordie, organo che gestisce e coordina tutte le misericordie presenti sul campo) e del COM 1 (Centro Operativo Misto 1 – organo che gestisce e coordina tutte le operazioni di soccorso nell’ambito del territorio di competenza, poiché a L’Aquila e provincia sono stati allestiti 6 COM).

I volontari hanno dapprima “fatto base” in una casetta in legno di un gruppo scout della parrocchia di San Sisto e, usando il cucinino della sede, hanno iniziato a preparare latte caldo per i bambini, mentre il medico e l’infermiere allestivano un PMA (Posto Medico Avanzato), dove poter dare le prime cure mediche ai numerosi sfollati.

Da quel giorno i volontari della Misericordia di Roma – S. Romano continuano ad occuparsi degli sfollati de L’Aquila. Gli aiuti sono indispensabili per la popolazione colpita, sia materiali che morali, poiché ancora lungo tempo dovrà passare prima che le tende vengano sostituite da strutture più stabili e confortevoli. Le tendopoli richiederanno una gestione prolungata per alcuni mesi e l’urgenza più importante è ora garantire forze sufficienti per un così lungo periodo.

Adotta Abitare A

A tal scopo il Governatore della Misericordia di Roma – S. Romano, Francesco Sabatino, si rivolge a chiunque voglia mettersi a disposizione per “dare una mano”. Per essere selezionati come “volontari per l’Abruzzo” non è necessaria nessuna qualifica o particolare addestramento, solo un po’ di buona volontà ed una sana e robusta costituzione. Le turnazioni saranno di cinque giorni. I volontari saranno tutti assicurati secondo quanto previsto dalla legge ed i lavoratori potranno godere della tutela prevista dall’art. 9 del D.P.R. 194/2001.

Chi volesse proporsi può scrivere una mail all’indirizzo info@misericordia.roma.it con una breve presentazione personale e la descrizione della propria disponibilità. Seguirà un incontro conoscitivo e la pianificazione delle presenza al campo. Ovviamente è garantito vitto (cucina da campo o catering) e alloggio (tenda o prefabbricato).

Per maggiori info visitate il sito internet www.misericordia.roma.it oppure chiamate il 320.7006329 (Roberto).

Per il Governatore Francesco Sabatino, potete indirizzare a governatore@misericordia.roma.it


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