

10 imprenditori cinesi denunciati nell'operazione 'Tabula rasa', portata a termine dalla Guardia di Finanza il 24 luglio
Dieci imprenditori cinesi denunciati nell’operazione ‘Tabula rasa’, portata a termine dalla Guardia di Finanza di Roma alle prime ore del 24 luglio mattino nel quartiere Prenestino: sette depositi perquisiti, di circa 1.000 metri quadrati ciascuno, allestiti per occultare circa 700.000 articoli contraffatti come apparecchi elettrici, giocattoli e accessori per l’abbigliamento, per un valore di oltre 2 milioni di euro.
I depositi sono stati individuati grazie a prolungati pedinamenti, a rilevamenti di targhe di automezzi e all’incrocio dei dati con le risultanze agli atti del reparto. Cosi’, quelli che dall’esterno apparivano come anonimi prefabbricati o come semplici discount o, ancora, negozi di casalinghi, quasi sempre chiusi con cancelli e catene, si sono rivelati delle vere e proprie roccaforti del ‘contraffatto’, capaci di rifornire in continuazione i punti vendita al dettaglio dei piu’ diversi oggetti illeciti.
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