Sgomberate occupazioni a Ponte di Nona

Azuni: "dimostrazione fallimento delle politiche abitative di questa Giunta"
Enzo Luciani - 13 Dicembre 2012

Sono iniziati stamattina gli sgomberi delle quattro palazzine occupate a Ponte di Nona il 6 dicembre scorso. Dopo una lunga trattativa, le famiglie in emergenza abitativa hanno deciso di abbandonare gli stabili senza essere identificati, altri si sono, invece, spostati sul tetto dell’ex clinica Valle Fiorita, nel tentativo di resistere allo sgombero. La zona è presidiata dalle Forze dell’ordine.

 

"Gli sgomberi – dichiara Maria Gemma Azuni, Presidente del Gruppo Misto (S.E.L.) in Assemblea Capitolina, sono la dimostrazione del fallimento delle politiche abitative di questa Giunta.
La gravissima crisi economica, lo stallo dell’assegnazione delle case popolari, l’aumento degli affitti causa anche la spropositata aliquota IMU sulle seconde case, stanno creando una situazione esplosiva, che spinge famiglie allo stremo all’occupazione. Se l’occupazione abusiva non è il rimedio, ancor meno lo è lo sgombero, mezzo spietato che non risolve ma tampona la situazione solo dal punto di vista della legalità, aggiungendo dramma su dramma e non definendo la situazione di angoscia di decine di famiglie. Ovviamente, l’empatia e la solidarietà nei confronti delle famiglie che stanno subendo in queste ore grande freddo e di, purtroppo solo esteriore, clima natalizio, è totale e sentita.
L’auspicio è che l’ennesimo sgombero sia il primo passo verso un sussulto di responsabilità nei confronti del problema abitativo, mai affrontato con la dovuta attenzione e sollecitudine dalla Giunta Alemanno".
 

 

 

 


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