Sos medici di base nella Capitale: 354 camici bianchi e 19 pediatri mancanti. Tutti i dettagli

I dati, forniti dalla Regione Lazio, parlano chiaro: in tutta la regione servirebbero 959 medici di base e 48 pediatri

In alcuni quartieri trovare un medico di famiglia sta diventando una missione impossibile. A Roma mancano all’appello 354 medici di medicina generale e 19 pediatri di libera scelta, con picchi drammatici nelle periferie est e nord della città.

Un vuoto che rischia di trasformarsi in emergenza sanitaria, soprattutto nei Municipi VI e VII della Asl Roma 2 e nel Municipio XV della Asl Roma 1, dove intere zone sono ormai scoperte.

I dati, forniti dalla Regione Lazio, parlano chiaro: in tutta la regione servirebbero 959 medici di base e 48 pediatri. Ma è la Capitale a pagare il prezzo più alto.

Nel Municipio XV, per esempio, mancano 50 medici di base: interi quartieri come Labaro (10 medici vacanti), Tomba di Nerone (8), Santa Cornelia (8) e Castelluccia vivono una desertificazione sanitaria che costringe i cittadini a lunghe attese o a spostarsi chilometri per una ricetta.

La situazione è ancora più critica nella Asl Roma 2, la più popolosa della città: qui mancano 211 medici, con il record negativo nel distretto VI (zona Torre Angela e Borghesiana) dove le sedie vuote sono 65. Nel distretto VII (Osteria del Curato, Morena, Torre Spaccata) ne mancano 40, mentre al Quadraro e Tor Tre Teste la carenza tocca quota 24.

E i più piccoli? Anche per loro la mappa è a macchia di leopardo. Mancano 19 pediatri solo nella Capitale: quartieri come Conca d’Oro, Settecamini, Gordiani e Spinaceto non hanno più il medico di riferimento per decine di famiglie.

Il paradosso, spiegano i sindacati dei medici, è che “i pensionamenti corrono più veloci delle nuove assegnazioni”. Le conseguenze si vedono ogni giorno: studi medici sovraffollati, tempi di attesa che si allungano e famiglie costrette a rivolgersi al pronto soccorso per patologie che un tempo gestiva il proprio medico di fiducia.

Intanto, la Regione ha pubblicato i nuovi avvisi per coprire le carenze nel 2025, ma i numeri restano da brividi. Roma rischia di diventare una città dove avere un medico sotto casa non è più un diritto, ma un lusso.

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