SOS per il Parco Vitinia: 10 mila firmeentro il 30 ottobre 2008

L’Associazione ViviamoVitinia invita i cittadini a chiedere sul sito del FAI 'i luoghi del cuore' il salvataggio dell'area dal cemento
Enzo Luciani - 25 Ottobre 2008

L’Associazione ViviamoVitinia ha aderito all’iniziativa del FAI "i luoghi del cuore" perché è ritenuta l’ultima possibilità di salvare il  parco, dopo i copiosi regali degli amministratori che con il nuovo Piano Regolatore e con il PTPR, declassando tutti i vincoli già posti, hanno decretato il cambio di destinazione d’uso dando il via libera alla cementificazione dell’area.
Quest’anno il FAI chiede di segnalare le brutture che rovinano i luoghi che amiamo. Quale migliore occasione – sostiene il comitato – per chiedere di cancellare “IL PROGETTO DI CEMENTIFICAZIONE (ATO R62) DELL’AREA MILITARE ex Deposito Carburanti – IN DISMISSIONE A VITINIA – ROMA”?

Servono più di 10.000 firme entro il 30 ottobre 2008. Poiché i tempi sono un  po’ stretti, l’associazione invita a firmare "on line"  subito. Basta meno di un minuto, visitando il sito del F.A.I. (http://www.iluoghidelcuore.it), o semplicemente digitando su GOOGLE "i luoghi del cuore". Si apre subito la schermata, FORM DI VOTAZIONE. Inserite nello spazio “Quello che vorrei cancellare è..” la seguente dicitura già ridotta per l’uso: “progetto cementificazione ATO R62 sull’area militare in dismissione a Vitinia, Roma”. Completate poi l’operazione compilando gli spazi personali.

L’associazione ViviamoVitinia chiede di ricavare un parco pubblico dall’area militare in dismissione, “ex terzo Deposito Carburanti” che si trova a Vitinia (Roma). Si tratta di una splendida area verde dove ridenti colline si alternano ad ampie vallate. Tutto è condito da viali alberati e da una vegetazione spontanea così variegata da offrire possibilità di vita a tante specie animali: buon pascolo dove circolano liberamente mucche, pecore, asini, capre; boschetti dove trovano ristoro uccelli migratori e dove nidificano le specie nostrane più comuni, Cespugli e rovi dai quali spuntano famigliole di istrici.

Fresco Market
Fresco Market

Seminascosto, un sito archeologico mal cela i resti di una villa romana e le colline sono cosparse di fittili. 
Nella parte più alta lo sguardo spazia e si perde in un panorama incantevole: sotto, il Tevere, all’orizzonte, la città eterna.

Non a caso insistevano su questa area i vincoli paesaggistici posti dalla Regione: Area di Grande Valore Agricolo – Area archeologica – Area boschiva – Punto di vista a 360°.

Tutti i vincoli sono stati declassati per consentire la cementificazione di una parte di pregio dell’area. Così, al posto di un paesaggio di rara bellezza, sul culmine della collina vedremo una colata di 150.000 metri cubi di cemento, pari a 500 appartamenti.

Ecco cosa l’associazione chiede di cancellare: il progetto di urbanizzazione dell’area.

Per un quartiere periferico, del tutto privo di spazi verdi pubblici e completamente abbandonato dalle Istituzioni, l’acquisizione a parco pubblico di tutta l’area rappresenta un bene irrinunciabile.

Salvare quest’area significa mantenere un polmone verde che ossigeni anche i quartieri limitrofi e ne argini l’espansione edilizia.

Per info: 333498469


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti