Strade verdi addio: riaperte al traffico locale viale Libia e viale Eritrea

La protesta delle Associazioni
Enzo Luciani - 23 Agosto 2008

Il 21 agosto hanno preso il via i lavori per riportare le auto private su viale Libia e viale Eritrea, destinati, come dichiarato dal direttore dei lavori Andrea Sciotti al Corriere della Sera,a terminare il 5 settembre. Le associazioni ambientaliste( Cittadinanza Attiva di Roma, Associazione Diritti dei Pedoni di Roma e del Lazio,Associazione Rete Nuovo Municipio IV, Comitato Strade Verdi, Associazione Ananke,WWF Lazio, Comitato di Quartiere Città Giardino Cimone, Comitato per l’Ecomobilità), contarie all’iniziativa, fanno fronte comune.

"L’intenzione di Sara De Angelis, Presidente del II Municipio -dichiarano in un comunicato stampa – è quella di riaprire altraffico privato perfino Via Nizza! Le strade verdi, in questi nove anni hanno liberato dall’assedio delle auto private gliautobus 38, 88, 80, 80L, 86, che ogni giorno trasportano dalle più lontane periferie al centro della città e viceversa decine di migliaia di lavoratori, studenti, pensionati, garantendo loro tempi di attesa e di viaggio relativamente certi e umanamente accettabili, e una drastica diminuzione dei livelli d’inquinamento acustico ed atmosferico nel II e IV Municipio. Ora, in un colpo solo, si cancella tutto questo, al di fuori di ogni processo partecipativo, senza alcun confronto pubblico con le Associazioni degli utenti del Trasporto Pubblico,le Associazioni Ambientaliste, i Comitati di Quartiere, i Cittadini residenti nei Municipio, direttamente e indirettamente interessati. Invece di riprendere il Progetto “Strade Verdi” prevedendo la sua estensione a tutta lacittà, si decide di incentivare nuovamente il trasporto privato, favorendo nuovacongestione del traffico, maggiori livelli d’inquinamento, un drammatico, generale peggioramento della qualità della vita dei cittadini nel II e IV Municipio. Riteniamo tutto ciò di una gravità inaudita! Diffidiamo il Presidente del II Municipio a proseguire i lavori appena avviati, e, incaso contrario, intendiamo sollevare nelle sedi opportune, non ultimo il TAR del Lazio, tutti i vizi di legittimità riscontrabili nel provvedimento assunto dal II Municipio. Chiediamo al Sindaco e all’Assessore alla Mobilità di Roma il mantenimento dell’estensione delle “strade verdi” nel quadro di una generale politica della mobilità finalizzata a favorire ed incentivare, in tempi rapidi, il trasporto pubblico e collettivodi superficie soprattutto su ferro, la drastica riduzione del numero e dell’uso delle auto private all’interno del G.R.A. Chiediamo – conlude la nota – che su queste richieste la Giunta Capitolina apra immediatamente un dibattito pubblico a livello cittadino, nel rispetto delle normative europee sulla partecipazione e la trasparenza, garantendo così finalmente anche ai cittadini romaniil diritto, sinora sempre negato, di partecipare alla definizione e alla attuazione delle politiche per la mobilità".

Per adesioni, informazioni e comunicazioni si prega rivolgersi a:Associazione Rete Nuovo Municipio IV – 3490757804 – email: associazione@retenuovomunicipio4.it


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