

La loro sorte era già scritta in un avviso pubblicato a giugno, in concomitanza con la riapertura al pubblico di piazza Augusto Imperatore, dopo anni di cantieri
Le motoseghe d’autunno hanno colpito ancora. Questa volta, però, non si tratta di semplici interventi di potatura: a cadere sotto le lame sono stati i cipressi che da decenni incorniciavano il Mausoleo di Augusto, simboli silenziosi di memoria storica e paesaggistica.
La loro sorte era già scritta in un avviso pubblicato a giugno, in concomitanza con la riapertura al pubblico di piazza Augusto Imperatore, dopo anni di cantieri.
Una nota della Sovrintendenza capitolina e di Roma Capitale informava che, per la nuova fase dei lavori di restauro e musealizzazione del Mausoleo, gli alberi sarebbero stati abbattuti e sostituiti. Ma il dettaglio era passato quasi inosservato, fino all’arrivo delle motoseghe.
Secondo la Sovrintendenza, la decisione non è stata presa a cuor leggero: i cipressi, monitorati negli ultimi anni dal CNR, erano risultati ammalorati e a rischio caduta. Un pericolo per l’incolumità dei visitatori e per gli stessi operatori, ma anche una minaccia per la stabilità delle strutture antiche.
Il progetto prevede di sostituire gli alberi con nuovi cipressi della varietà Totem, più contenuti nell’altezza (non oltre i 10 metri), resistenti all’inquinamento e al clima cittadino, e tali da non richiedere potature invasive. Una scelta, spiegano i tecnici, pensata per coniugare sicurezza, estetica e sostenibilità.
Non tutti, però, sono convinti. “Quegli alberi non erano solo verde urbano, ma parte dell’identità storica di piazza Augusto Imperatore” ha dichiarato Lorenzo Minio Paluello, capogruppo di Roma Futura in Municipio I.
Il consigliere denuncia anche la mancanza di trasparenza: “Il Municipio non era stato informato, lo abbiamo appreso direttamente dai cittadini, increduli e addolorati di fronte alla distruzione di un patrimonio arboreo che apparteneva alla memoria collettiva del quartiere e della città”.
E il tema ambientale pesa come un macigno. “In un’epoca segnata dai cambiamenti climatici e da picchi di calore sempre più intensi, abbattere alberi monumentali in una zona già povera di verde appare una scelta discutibile” ha aggiunto Minio Paluello. E anche se verranno piantati nuovi cipressi, sottolinea, ci vorranno decenni perché possano eguagliare la maestosità e il valore paesaggistico di quelli abbattuti.
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ieri mi sono trovata a passare per via di ripetta…bella la prospettiva della scalinata ma quando sono entrata nella piazza ed ho visto l’ammasso di tronchi tagliati è crollato tutto l’entusiasmo
E’ illegale semplicemente ..perche’ il mausoleo e’ patrimonio storico culturale che ci hanno lasciato gli Imperatori ..e quindi di Roma stessa …nessuno può togliere nulla sia dal foro di Cesare che in ogni proprietà…appartenuta agli Imperatori!! .. alberi compresi ..che fece mettere l’Imperatore Augusto all’interno ed esterno di una sua proprietà .Fatevi aiutare anche dagli storici ..e archeologici che da anni studiano questo patrimonio che ci hanno lasciato i nostri Imperatori…non e’ normale tagliare alberi su proprietà di beni storici che vanno sempre tutelati !!..non e’ un parco qualsiasi!
Io glieli farei rimettere!?
Ma che ignoranza…a Roma ..