Tbc: oltre 100 bambini contagiati al Policlinico Gemelli

Marino: ogni anno screening obbligatorio per la tubercolosi
di Patrizia Miracco - 5 Settembre 2011

“Quanto accaduto al Policlinico Gemelli è scientificamente un’epidemia di contagi nosocomiale” dichiara Ignazio Marino, presidente della Commissione d’inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale.

Continua a far discutere il caso degli oltre 100 bambini nati al policlinico Gemelli da gennaio a luglio 2011 e contagiati presso il reparto di neonatologia da un’infermiera malata di tubercolosi. Su 1333 nati risultano positivi al test antitubercolosi 115 bimbi.

Per Marino: “serve un decreto urgente della Regione Lazio che preveda l’obbligo per tutti gli operatori dei reparti ad alto rischio, in tutti gli ospedali e in tutte le strutture sanitarie private, dello screening per la tubercolosi ogni anno: un semplice test che garantisce che il personale sanitario a cui ci affidiamo non sia portatore di questo bacillo”.

Il Gemelli risponde in una nota “che i risultati dei test di laboratorio stanno evidenziando l’avvenuto contatto tra alcuni neonati e il bacillo e che la positività al test non indica malattia e ancor meno contagiosità. Affinché vi possano essere un accertamento e una valutazione al più alto livello di competenza nazionale e internazionale, il Policlinico sta istituendo un apposito gruppo di scienziati”. Il Policlinico inoltre ricorda che “l’Unità di coordinamento, costituita dalla Regione Lazio e chiamata a gestire l’attività di controllo sui nati al Policlinico Gemelli inseriti nel programma di sorveglianza sulla tubercolosi, ha programmato il calendario delle visite e ha deciso di incominciare i controlli dei nati tra marzo e luglio, sulla base di valutazioni di carattere epidemiologico. La stessa Unità di coordinamento ha quotidianamente monitorato e valutato i risultati dei test eseguiti sui neonati: sulla base dei dati clinici ed epidemiologici e delle linee guida internazionali, l’Unità ha poi deciso di estendere i controlli fino ai nati nel mese di gennaio, come ufficialmente comunicato nella nota diffusa il 31 agosto. Per tale ragione, i nati del mese di gennaio sono stati chiamati successivamente”.
 


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