Tor Bella Monaca, via dell’Archeologia cambia volto: arrivano marciapiedi larghi e 16 attraversamenti protetti

Approvato dalla Giunta Capitolina il piano da 4,8 milioni di euro per la periferia est

Un’arteria progettata quarant’anni fa con le geometrie di uno scorrimento veloce, incastonata nel cuore di uno dei quartieri ad alta densità abitativa più complessi della Capitale.

Ora via dell’Archeologia, la spina dorsale di Tor Bella Monaca su cui si affacciano i complessi popolari dell’R5, le scuole e i presidi sociali, si appresta a cambiare radicalmente natura.

La Giunta Capitolina ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE) per la messa in sicurezza e la riqualificazione integrale della strada. L’investimento complessivo ammonta a 4,8 milioni di euro — dei quali poco più di 3 milioni destinati all’esecuzione delle opere materiali — interamente coperti con risorse proprie di Roma Capitale all’interno del programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028. L’apertura dei cantieri è fissata per ottobre 2026.

La metamorfosi del tracciato: più sicurezza per chi va a piedi

L’intervento ribalta la filosofia urbanistica degli anni Ottanta, che privilegiava la fluidità dei veicoli diretti verso il Grande Raccordo Anulare a discapito della mobilità pedonale:

Attraversamenti protetti: lungo i 920 metri del tratto interessato nasceranno 16 attraversamenti pedonali con isola rompi-tratta per consentire il passaggio in sicurezza da un lato all’altro della carreggiata;

Riduzione delle carreggiate: i marciapiedi verranno ampliati e sagomati per stringere le corsie di marcia, una misura pensata per costringere gli automobilisti a ridurre la velocità;

Qualità urbana e accessibilità: il piano prevede il rifacimento completo dell’asfalto, l’adeguamento della rete di smaltimento delle acque piovane, nuova segnaletica luminosa, percorsi tattili per ipovedenti e l’allestimento di un’area verde davanti all’Istituto comprensivo “Melissa Bassi”.

L’opera si integrerà con i cantieri già attivi del Piano Urbano Integrato e del PINQuA focalizzati sulla rigenerazione del comparto R5.

Immagine di repertorio

Patanè: «Applichiamo il Safe System europeo. Lavori affidati ad Anas»

Sulle finalità dell’intervento è intervenuto l’Assessore alla Mobilità Sostenibile di Roma Capitale, Eugenio Patanè, rivendicando la concretezza dell’opera finanziata con fondi comunali non soggetti a scadenze stringenti:

«Quando si parla di Tor Bella Monaca si parla quasi sempre d’altro. Qui parliamo di una cosa concreta e verificabile chiesta dai cittadini e dalle mamme dei bambini dell’Istituto Melissa Bassi: una strada progettata negli anni Ottanta per far correre le auto viene ridisegnata per proteggere chi cammina. Non è una promessa, è un progetto approvato, validato e finanziato con risorse nostre.

Applichiamo la strategia europea del Safe System, che mira a dimezzare le vittime della strada entro il 2030 riducendo le velocità attraverso la conformazione della strada, non con i meri appelli alla prudenza. Abbiamo scelto di affidare ad Anas la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera perché è già stazione appaltante delle complanari del GRA tra Tor Bella Monaca e Casilina: coordinare i cantieri evita di sottoporre i residenti a due sovrapposizioni paralizzanti. È una scelta di buon senso amministrativo». Eugenio Patanè, Assessore alla Mobilità Sostenibile di Roma Capitale.

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