Tor Vergata: i costruttori ‘rubano’ casa in Edilizia Economica e popolare a 13 famiglie

Il Comune di Roma e la Corte di Appello ignorano la legge e impongono agli assegnatari il rilascio degli immobili (pagati per intero ed oltre il prezzo imposto)
riceviamo e pubblichiamo - 4 Ottobre 2012

Il significato figurato della parola criminale è: degno di un delinquente, senza scrupoli, che lavora malamente, causando guai. Sarebbe la parola più appropriata per qualificare l’operato che ho subito dal Comune di Roma. Vi chiedo di leggere fino in fondo, non è un commento politico ma un disperato annuncio.
“Quando il Comune di Roma tutela i “palazzinari” ai danni di 13 famiglie meno abbienti.”
Faccio parte di queste 13 famiglie, tutte coppie quarantenni con figli a carico. Voglio far sapere a tutti i cittadini romani (e non solo) con chi hanno a che fare, chi siede dietro le poltrone della politica romana, sia di destra che di sinistra (sono tutti uguali).
Gente senza scrupoli che per salvaguardare se stessi ma soprattutto i “palazzinari” romani (a cui devono rendere conto) fanno levare le case a famiglie meno abbienti che invece dovrebbero tutelare per primi!
13 famiglie con i previsti requisiti soggettivi che si sono rivolte allo Stato (Leggi 167/62 e 865/71) per vedersi assegnare case in Edilizia Economica Popolare (Piano di Zona di Tor Vergata). Nel momento del Saldo definitivo, dopo aver pagato l’intero costo dell’appartamento pari al Prezzo Massimo di Cessione – imposto per legge – si sono viste chiedere ulteriori 30-60 milioni di lire non giustificati. Se avevamo tutti questi soldi non ci saremmo rivolti all’Edilizia Economica Popolare!!!
Denunciammo il tutto al Comune di Roma che ha l’obbligo di far rispettare questo Prezzo e nell’eventualità applicare Sanzioni verso la Cooperativa Edilizia, tra cui la revoca della Concessione Edilizia! Lo dice la Legge.
Il Comune di Roma dapprima diffidò la Cooperativa Edilizia ma successivamente dichiarò (per iscritto) “che il Prezzo Massimo di Cessione non si applica alle Cooperative ma solo alle Imprese”.
Anche un bambino di 5 anni riesce a leggere nel testo di Legge che “il prezzo massimo di cessione si applica alle cooperative edilizie, ai consorzi edilizi ed alle imprese”!!! Il Comune di Roma non ne è stato capace!!!!
Da quel momento, lasciati soli dal Comune di Roma ed inevitabilmente attaccati dalla prepotenza “politica” della Cooperativa (“abbiamo la politica dietro le spalle” ci disse una volta il Presidente della Cooperativa) che ci chiedeva la restituzione dell’Alloggio (consegnatoci con un Verbale d’Assegnazione: avevamo acquisito i diritti soggettivi), fummo costretti a rivolgerci alla Procura della Repubblica la quale, con nostro stupore, ordinò l’archiviazione del caso in quanto il “reato non sussiste”, riportando nelle motivazioni: “come anche dichiarato dal Comune di Roma: il prezzo massimo di cessione non si applica alle cooperative edilizie ma solo alle imprese”.
A questo punto sono iniziati più di 10 anni di ricorsi, appelli, sofferenze e notti insonni (oltre a decine di migliaia di euro per gli avvocati) sino ad arrivare all’ultima sentenza (settembre 2012) della Corte di Appello, la quale respinge il nostro ricorso e ci impone il rilascio degli immobili (pagati per intero ed oltre il prezzo imposto).
Giudici senza scrupolo che non hanno neanche saputo (o voluto) leggere una Legge.
13 appartamenti in un edificio di 76 dei quali 63 già rogitati con Atto Pubblico nel quale è chiaramente indicato che è stato rispettato il Prezzo Massimo di Cessione come previsto dalla Legge. Gliel’abbiamo detto a tutte le Istituzioni che 63 Atti hanno rispettato la Legge! Perché a noi no?
Nella denuncia abbiamo anche fatto presente che non ci potevano costringere a dichiarare un falso in atto pubblico (cosa che sono stati costretti a fare gli altri 63 soci).
Forse abbiamo sbagliato ad avere fiducia nella giustizia che in questo caso, senza alcun dubbio, insieme alla politica è al servizio dei costruttori. Chi ci riesce mi smentisca.
Ho l’elenco di tutti i politici, gli amministratori, gli uffici, i dipartimenti e quanti altri sono stati informati ufficialmente, ma che se ne sono fregati!!!!  Mi stanno levando casa.
A cominciare dal Sindaco Veltroni prima e dal Sindaco Alemanno poi. A quest’ultimo abbiamo dato anche la possibilità di salvarci applicando la procedura dell’Autotutela.
Infami e vigliacchi!!
Ho le prove di tutto questo.
Questa lettera la invierò anche al Presidente della Repubblica, forse l’ultimo uomo in cui possa ancora credere (porto le Stellette).
Disperato, mi rivolgo a tutti, a tutte le Associazioni e a quei "pochi" uomini e donne della politica che spero, ancora credono nei valori umani.

Un padre di famiglia con due bambini.

Alessandro Egizi

Decathlon Prenestina saluta

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